Agrocarburanti: approvata direttiva di legge

Agrotreibstoffe
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Le disastrose ripercussioni causate dalla produzione di agrocarburanti vengono arginate. È stata definitivamente approvata l’iniziativa parlamentare della Commissione dell’ambiente del Consiglio Nazionale.

Le circa 20 organizzazioni svizzere per lo sviluppo, l’agricoltura e l’ambiente della piattaforma Agrocarburanti* salutano favorevolmente la decisione del Parlamento del 21 marzo 2014.

La modifica legislativa approvata assicura che in Svizzera gli agrocarburanti trattati e utilizzati corrispondano a rigidi criteri ecologici e sociali. La novità è che i criteri vigenti, da una parte, dovrebbero inasprirsi per quanto riguarda le agevolazioni fiscali sugli agrocarburanti, dall’altra, dovrebbero venir stabiliti a livello di legge.

Il progetto di legge è stato chiaramente approvato sia dal Consiglio Nazionale sia dal Consiglio degli Stati. Se in futuro in Svizzera gli agrocarburanti beneficeranno di agevolazioni fiscali, questi dovranno essere prodotti a condizioni sociali accettabili e senza dover più, per questo, dover disboscare le foreste tropicali. Inoltre gli agrocarburanti dovranno «produrre molto meno gas ad effetto serra» e «non devono inquinare ulteriormente l’ambiente, più di quanto faccia la benzina fossile».

In futuro il Consiglio federale può anche esigere che la produzione di agrocarburanti non avvenga a scapito della sicurezza alimentare. Così facendo il Parlamento svizzero ha approvato una legislazione che rappresenta un esempio da seguire a livello internazionale.

Gli incentivi fiscali e le sovvenzioni per gli agrocarburanti nei paesi industrializzati hanno disastrose ripercussioni nei paesi di Africa, Asia e America Latina. Il mais, la soia, la canna da zucchero e l’olio di palma, piuttosto che come generi alimentari per la popolazione, vengono prodotti ed esportati in grandi quantità come materie prime per il diesel e la benzina. Per questo le foreste tropicali spariscono e le savane vengono distrutte, comportando una drastica riduzione della diversità biologica e ad un maggior cambiamento climatico. La produzione di agrocarburanti è inoltre la forza motrice degli estesi accapparamenti di terre (Land Grabbing) che vanno a scapito della popolazione rurale povera.

Con i nuovi criteri varati il Parlamento adempie ora alle importanti richieste della petizione «No agli agrocarburanti, causa di carestia e di distruzione dell’ambiente» che venne consegnata nel febbraio del 2011 da 35 organizzazioni svizzere con 62'000 firme. La piattaforma Agrocarburanti si rallegra di questo successo.

Tina Goethe, Pane per tutti, 076 516 59 57
Bertrand Sansonnens, Pro Natura, 076 396 02 22