Iniziativa Nansen: buona ma non basta

Nansen-Initiative
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Con la Norvegia, la Svizzera ha lanciato il 2 ottobre 2012 l'Iniziativa Nansen, che vuole colmare le lacune giuridiche nella protezione dei “rifugiati climatici”. Alliance Sud saluta favorevolmente l’impegno della Svizzera.

Il numero dei rifugiati climatici aumenterà massicciamente sempre più nei prossimi anni. L’ONU stima, che nel 2050 almeno 200 milioni di persone fuggiranno all’estero a causa del cambiamento climatico dovuto ad inondazioni, siccità o ad altri eventi climatici estremi. Oggi queste persone non rientrano tuttavia sotto la protezione della Convenzione di Ginevra sui rifugiati, perché non considerate come persone perseguitate. Anche altri accordi sui diritti umani non regolano questo movimento migratorio.

L‘“Iniziativa Nansen“ lanciata dalla Svizzera e dalla Norvegia vuole ora cambiare questo stato di cose. Lo scopo è la creazione di linee guida concordate a livello internazionale per la protezione delle persone costrette a fuggire all’estero in seguito a catastrofi naturali. Il programma di protezione deve valere come base “per attività concrete nell’ambito della prevenzione, della protezione e dell’aiuto durante la permanenza all’estero”.
L’impegno della Svizzera è da salutare molto favorevolmente, anche se, nel senso della credibilità e della coerenza, questo impegno deve in ogni caso essere combinato a misure aggiuntive nella politica svizzera del clima e dell’asilo. 

> „Prevenzione“: il numero crescente di rifugiati climatici non è che una conseguenza delle aumentate emissioni pro capite, con le quali i paesi industrializzati, Svizzera compresa, da decenni riscaldano l’atmosfera. La scienza ha calcolato da molto tempo, che i paesi industrializzati devono ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra entro il 2020 dal 25 al 40%, per mantenere il cambiamento climatico nei limiti controllabili. Finora la Svizzera ha promesso però soltanto una riduzione del 20%. Dovrebbe impegnarsi almeno per il 30%.

> „Protezione“: la miglior protezione delle persone, che vivono in contesti toccati dal cambiamento climatico, risulta essere quella di aiutarli con l’adattamento alle conseguenze del cambiamento climatico e con la conversione ad un’economia rispettosa del clima. In conformità agli accordi internazionali otterremo in Svizzera, nei prossimi anni, per il sostegno dei paesi in sviluppo, importi milionari a tre cifre. Come vorrà utilizzare la Svizzera questo importo, è una questione ancora totalmente aperta. Sarebbe urgentemente necessario identificare velocemente le fonti finanziarie aggiuntive.

>  „Aiuto durante la permanenza all‘estero“: è urgentemente necessario regolare gli ingressi, la permanenza all’estero ed i diritti di base dei rifugiati climatici, come prevede l’Iniziativa Nansen. Tuttavia, si pone la questione di come siano conciliabili queste proposte con il più recente inasprimento del diritto d’asilo svizzero deciso dal Parlamento. Chi si impegna sulla scena internazionale a favore dell’ampliamento del concetto di rifugiato, dovrebbe farlo anche in casa propria, nella propria legislazione.

Con misure climatiche più incisive ed una politica d’asilo più aperta si potrebbe però guadagnare in credibilità.