Una battuta d’arresto per gli agrocarburanti

Agrotreibstoffe
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La ventina di organizzazioni membre della piattaforma Agrocarburanti saluta favorevolmente la decisione del Consiglio nazionale di mettere un freno agli effetti devastanti della produzione d’agrocarburanti.

La politica d’incoraggiamento agli agrocarburanti condotta dai paesi industrializzati conduce a gravi problemi nei paesi d’Africa, Asia ed America latina. Invece di sovvenire ai bisogni alimentari di uomini, donne e bambini che soffrono la fame, vi si produce oggi su larga scala carburante per  le automobili dei paesi ricchi. Le foreste tropicali spariscono a vantaggio della produzione di canna da zucchero, di olio di palma o di colza. La produzione degli agrocarburanti è inoltre uno dei motori del fenomeno d’acquisizione di terra su vasta scala (“accaparramento di terre” o “land-grabbing”) a scapito delle popolazioni locali più svantaggiate. 

Con la proposta di legge accettata oggi, il Consiglio nazionale rinforza i criteri esistenti per l’alleggerimento fiscale concesso agli agrocarburanti e li fa figurare nella legge: per poter approfittare di uno sgravio fiscale, gli agrocarburanti dovranno in futuro essere prodotti in condizioni sociali accettabili e nessuna superficie di foresta primaria potrà essere disboscata a questo scopo. Inoltre, come ha decretato il Consiglio nazionale, gli agrocarburanti dovranno emettere “sensibilmente meno gas ad effetto serra rispetto al carburante fossile” e non “nuocere globalmente all’ambiente e non in maniera notevolmente più marcata rispetto al carburante fossile”. E’ inoltre molto rallegrante che un passaggio della legge vieti l’utilizzo di materie prime coltivate a scapito di produzioni alimentari. 

La Svizzera fa così un primo passo significativo per impedire gli effetti devastanti della produzione di agrocarburanti. Adottando questi criteri il Consiglio nazionale risponde alle importanti richieste della petizione  “No agli agrocarburanti, causa di fame e di distruzione dell’ambiente”, firmata da 62'000 persone e depositata in febbraio 2011 da 35 organizzazioni nazionali. Risponde anche in parte all’iniziativa del Canton Lucerna “Lottare contro la trasformazione di prodotti alimentari di base in carburante”. La piattaforma Agrocarburanti chiede ora al Consiglio degli Stati di seguire l’esempio della Camera bassa.