Agenda 2030: 17 obiettivi per salvare il pianeta

Riassunto
Mettere il pianeta sulla via di uno sviluppo globale portatore di avvenire. E’ l’ambizione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), adottati nel settembre 2015 dall’ONU.

La realizzazione dell’ambiziosa Agenda 2030 dipenderà soprattutto dai mezzi finanziari e non finanziari che saranno messi – o meno – a disposizione per la “grande trasformazione”.
Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) segnano un triplice cambiamento rispetto agli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo (OMS), cui fanno seguito. Prima di tutto, riguardano tutti i paesi, sia al Nord che al Sud. Inoltre articolano due ambiti sottoposti finora a processi paralleli all’ONU: le disparità Nord-Sud e lo “sviluppo sostenibile”, sancito soprattutto dal Vertice della Terra di Rio de Janeiro, nel 1992. Infine, la loro formulazione è stata oggetto di un processo aperto che integra anche i paesi in sviluppo.
Secondo diversi osservatori, la società civile ha contribuito in maniera importante a questa dinamica. Alliance Sud ha partecipato, in particolare, alla terza Conferenza internazionale sul finanziamento del clima di Addis-Abeba ed al Vertice speciale sullo sviluppo sostenibile di New York, rispettivamente nel luglio e settembre 2015.

Esigenze più elevate

L’Agenda dello sviluppo 2030, costituita da 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) e da 169 sotto-obiettivi, riprende i vecchi OMS, ma con una portata più ampia ed esigenze qualitative più alte. Integra i tre pilastri dello sviluppo sostenibile – sociale, ambientale ed economico.
Sul piano sociale, la lotta contro la povertà e la fame resta centrale, con la volontà di migliorare la situazione dei piccoli contadini. Gli OSS coprono l’accesso all’acqua, la salute, la formazione, il lavoro, il reddito, l’uguaglianza di genere, ma anche i servizi energetici sostenibili.
Sul piano ecologico, gli OSS comprendono nove settori sensibili in cui i limiti planetari sono già superati (cambiamento climatico, perdita della biodiversità) o in cui minacciano di esserlo (acqua dolce, degradazione dei suoli, acidificazione degli oceani, pesca eccessiva, disboscamento).
Quattro OSS riguardano lo sviluppo economico necessario ad un cambiamento di paradigma, in particolare l’incoraggiamento del lavoro decente per tutti, nonché modi di consumo e di produzione sostenibili, ma anche la riduzione delle disuguaglianze.
L’obiettivo 17 riguarda le condizioni di realizzazione degli OSS, tra cui l’aumento delle risorse finanziarie, i trasferimenti di tecnologia e la riforma delle regole del commercio mondiale.

Importanza vitale del finanziamento

“Siamo la prima generazione che può mettere fine alla povertà, siamo anche l’ultima che può rallentare il riscaldamento del pianeta”. Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon ha sottolineato più di una volta il ruolo cruciale e l’urgenza degli OSS.
“Ma bisogna ancora che i paesi in sviluppo abbiano i mezzi per realizzare gli OSS, dichiara Mark Herkenrath, direttore di Alliance Sud. Si rischia, in caso contrario, che quest’agenda diventi una specie di shopping list in cui i paesi poveri – per mancanza di capacità – sceglieranno due o tre obiettivi già raggiunti. Le speranze, allora, resteranno lettera morta”.

Misure cruciali

Per evitare che gli OSS si trasformino in tigri di carta sono necessarie varie misure, che riguardano anche la Svizzera. Primo, la definizione di un limite entro il quale i paesi industrializzati rispettino finalmente la loro promessa di aumentare l’aiuto pubblico allo sviluppo allo 0,7% del reddito nazionale lordo: questo implicherà la ricerca di nuove fonti di finanziamento come la tassa sulle transazioni finanziarie. Secondo, una lotta globale contro i flussi finanziari illeciti, l’evasione fiscale ed i trasferimenti dei benefici delle multinazionali, che fanno perdere ogni anno miliardi ai paesi in sviluppo: questo presuppone la creazione di un organo intergovernativo sulle questioni fiscali, dove anche i paesi del Sud hanno voce in capitolo.

Cambiare i nostri stili di vita

Per questi diversi punti, come per la realizzazione degli OSS a livello nazionale, i progressi dipenderanno dalla pressione che la società civile e le forze di opposizione eserciteranno sui governi affinché rispettino i loro impegni entro il 2030. Gli OSS hanno in comune con gli OMS che, non essendo vincolanti, stabiliscono un processo all’ONU che federa gli sforzi nazionali, ne fa un oggetto di dibattito pubblico e sottopone i paesi ad un concorso di bellezza. La Svizzera dovrà elaborare una strategia di attuazione degli OSS sul piano politico internazionale e domestico. Per esempio, come tutti i paesi, dovrà dimezzare il numero di persone che vivono nella povertà e fare in modo che il reddito del 40% più povero cresca più rapidamente della media nazionale.
L’Agenda 2030 sarà in tal modo una priorità per numerose ONG svizzere. Come nuovo quadro di “politica interna mondiale”, gli OSS richiamano all’uscita dallo schema asimmetrico fra donatori e partner. In una tale prospettiva, non solo ci vogliono maggiori donazioni per salvare il pianeta, ma meno consumo e l’adozione di abitudini di vita più rispettose della natura.

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The Sustainable Development Goals – Action Towards 2030

Ein Video von CAFOD, der Hilfsagentur der katholischen Kirche von England und Wales, CAFOD gehört zum Netzwerk von Caritas International.
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How can civil society get involved in the SDGs? | CAFOD and SDGs