La politica interna è politica estera!

Comunicato
La società civile svizzera - riunita nella Piattaforma 2030 - ha presentato il suo rapporto completo sull'attuazione dell'Agenda 2030 da parte della Svizzera. Risponde alla domanda: «La Svizzera è sostenibile?».

Comunicato stampa della Piattaforma Agenda 2030 del 3 luglio 2018

La società civile svizzera ha presentato oggi il suo rapporto: “La Svizzera è sostenibile? L’attuazione dell’Agenda 2030.” Contrariamente al rapporto superficiale del Consiglio federale, esso contiene un’analisi approfondita dello stato della realizzazione dell’Agenda 2030 dell’ONU in Svizzera e da parte della Svizzera. Con 11 raccomandazioni, la Piattaforma Agenda 2030 indica le misure da adottare per mettere la Svizzera sulla strada dello sviluppo sostenibile.

L’Agenda 2030 dell’ONU e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) (Sustainable Development Goals, SDGs) che contiene sono stati riconosciuti nel 2015 come nuovo quadro universale di riferimento da tutti gli Stati. L’Agenda 2030 non si rivolge solo ai paesi in via di sviluppo, ma conferisce doveri anche ai paesi ricchi come la Svizzera. Inoltre contiene tutte le dimensioni della durabilità: sociale, ambiente ed economia. Definisce lo sviluppo sostenibile come una sfida globale che non può essere risolta in modo isolato. Né dal punto di vista tematico, né dal punto di vista geografico. Così l’accento è messo anche sulle conseguenze delle decisioni di politica interna su altri paesi. I vari campi politici devono essere concepiti in modo coerente nel senso dello sviluppo sostenibile. Questo significa che le decisioni di politica economica, fiscale, sociale, climatica e ambientale devono fare progredire gli OSS in modo coerente.

Per Eva Schmassmann, presidente della Piattaforma Agenda 2030, bisogna adottare urgentemente misure per impedire la fuga delle entrate fiscali dai paesi in via di sviluppo verso il paradiso fiscale svizzero: “Si calcola che, con l’evasione e la sottrazione fiscale, i paesi in via di sviluppo perdono 200 miliardi USD all’anno d’introiti fiscali. Eppure hanno un bisogno urgente di questo denaro per le realizzazioni nel loro paese.”

Per Marianne Hochuli, di Caritas Svizzera, la povertà è la sfida principale di politica sociale della Svizzera: “Per attuare l’Agenda 2030, la Svizzera deve dimezzare la povertà all’interno del paese entro il 2030.”

Senza il settore privato, imposibile attuare l’Agenda 2030. Per Stella Jegher di Pro Natura, è chiaro che “le multinazionali con sede in Svizzera devono assumersi la responsabilità del rispetto degli standard ambientali anche all’estero e devono essere tenute responsabili dei danni causati da esse stesse o dalle loro filiali.”

Per gli autori del rapporto della società civile, il Consiglio federale dà un’immagine troppo rosea. “E’ deplorevole vedere gli indicatori che sono stati adottati nel rapporto del Consiglio federale per corroborare questi progressi in materia di lavoro decente e di protezione dei diritti del lavoro”, afferma Regula Bühlmann dell’Unione sindacale svizzera. “Con un aumento del tasso di occupazione femminile e una diminuzione del numero d’incidenti sul lavoro, gli OSS sono lungi dall’essere raggiunti.”

Il rapporto di più di 80 pagine della Piattaforma Agenda 2030 contiene 11 raccomandazioni per l’attuazione dell’Agenda 2030. Oltre al rispetto dei limiti del pianeta e dei diritti umani, la Piattaforma esige soprattutto risorse sufficienti per l’attuazione, un collocamento istituzionale dell’Agenda 2030 in seno all’amministrazione federale, l’orientamento dei piani di legislatura verso l’Agenda 2030 e il rafforzamento della coerenza politica per lo sviluppo sostenibile.

La Piattaforma Agenda 2030 che, con la pubblicazione di questo rapporto, fa la sua prima apparizione pubblica, raggruppa più di 40 organizzazioni della società civile svizzera. Queste si impegnano nei settori della cooperazione allo sviluppo, i diritti del lavoro e i diritti umani, la protezione dell’ambiente, del genere, della pace e dell’economia sostenibile.

Per ulteriori informazioni:

  • Eva Schmassmann, Presidente della Piattaforma Agenda 2030, responsabile politica di sviluppo presso Alliance Sud, tel. 076 458 89 52
  • Regula Bühlmann, segreteria centrale dell’Unione sindacale svizzera, responsabile della politica delle pari opportunità, 076 200 90 89
  • Marianne Hochuli, membro della direzione e direttrice del settore Basi di Caritas Svizzera, 041 419 23 20 (deviato sul cellulare).
  • Stella Jegher, membro della direzione di Pro Natura Suisse, direttrice del settore internazionale, 079 411 35 49