Si trova qui: Accoglienza Politica di sviluppo Cooperazione allo sviluppo APS 2009: piu' di un quinto è solo della cosmetica

APS 2009: piu' di un quinto è solo della cosmetica

Pubblicato il: 20. 04. 2010

Nel 2009, l’aiuto pubblico allo sviluppo della Svizzera è aumentato di 265.5 milioni di franchi, che corrisponde all’11%. Situandosi ormai a 2.5 miliardi di franchi, l’aiuto allo sviluppo ha raggiunto lo 0.47% del prodotto nazionale lordo (2008: 0.44% PNL). Ma un colpo d’occhio alle statistiche mostra che si tratta in buona parte di cosmetica.

•    Circa un terzo dell’aumento riguarda le aumentate spese per i richiedenti d’asilo provenienti dai paesi in via di sviluppo. Dal 2004, queste spese vengono contabilizzate come aiuto allo sviluppo. Nel 2009 hanno raggiunto la cifra record di 367 milioni di franchi, che corrisponde al 15% di tutto l’aiuto allo sviluppo, sebbene non abbiano niente a che vedere con l’aiuto allo sviluppo. 

•    Con il 7%, i condoni di debito bilaterali di 177 milioni di franchi (quasi tutti concessi al Togo) pesano anche duramente sulla bilancia (2008: 107 milioni di franchi). Tali condoni non costano niente alla Confederazione, visto che questi debiti sono stati già annullati da lungo tempo. 

•    Se si escludono le spese per l’asilo e per lo sdebitamento, che corrispondono al 22% del totale, la Svizzera avrebbe raggiunto solamente lo 0.36% del PNL – un pò meno rispetto al 2008, con lo 0.37%. In realtà, la cooperazione è aumentata di solamente 111 milioni di franchi (più 6%)
•    La parte del leone dell’aumento – 80 milioni di franchi – è attribuita al piano multilaterale, in particolare all’agenzia internazionale per lo sviluppo della Banca mondiale (IDA), mentre i contributi alle agenzie dell’ONU sono leggermente diminuiti. In totale, le organizzazioni finanziarie internazionali hanno ricevuto 347 milioni di franchi e l’ONU, 168 milioni. 

•    L’aiuto bilaterale allo sviluppo della DSC al Sud è aumentato proporzionalmente molto meno, appena di 5 milioni di franchi. Da parte del Seco, l’aiuto bilaterale è aumentato di 15 milioni di franchi, di cui hanno approfittato l’Egitto, la Colombia e l’Indonesia, paesi che non sono tra i più poveri. 

•    L’insieme dell’aiuto bilaterale per l’Africa (senza condono di debito) è leggermente diminuito per passare da 316 a 299 milioni di franchi. Le diminuzioni si sono verificate soprattutto nei paesi più poveri (PMA), come la Tanzania ( - 5 milioni di Fr.), il Madagascar ( - 4 milioni Fr.) o il Mozambico ( - 3 milioni Fr.).

Grazie a questa cosmetica, la Svizzera ne esce meglio di prima sul piano internazionale. Si situa ora nella prima metà, appena al di sotto della la media dei paesi dell’OCSE, che è allo 0.48% del PNL.

I paesi dell’OCSE sono stabili

Nell’insieme, la cooperazione allo sviluppo dei paesi dell’OCSE è aumentata, malgrado la crisi economica, per elevarsi a 119 miliardi di US$ (+ 0.7%). Escludendo i condoni di debito del 2008, l’aiuto è aumentato di circa il 7%. 

•    Aumenti superiori alla media si sono verificati in Norvegia ed in Francia (+ 17%), in Gran Bretagna (+ 15%), in Finlandia (+ 13%) ed in Belgio (+ 11%). 

•    I contributi dell’Austria (-31%) e della Germania (-12%) sono diminuiti di molto, a causa di condoni di debito meno importanti, come quelli provenienti dai paesi particolarmente colpiti dalla crisi come l’Irlanda (-19%), il Portogallo (-16%) e la Grecia (-12%). 

•    Al di sotto della sbarra si trovano i «vecchi» 15 membri dell’UE che, con lo 0.44%, sono ancora lontani dal loro obiettivo dello 0.56% per quest’anno. 

•    Contrariamente alla Svizzera, che mette la sua priorità nelle istituzioni finanziarie internazionali per mantenervi la sua influenza, la maggioranza dei paesi dell’OCSE aumentano soprattutto il loro aiuto bilaterale. 

•    Contrariamente alla Svizzera, questi stessi paesi hanno anche aumentato il loro aiuto all’Africa di circa il 3% per raggiungere 28 miliardi di dollari (di cui 25 miliardi per i paesi al di sotto del Sahara – Africa subsahariana). Un quarto di questo aiuto ricade sugli Stati Uniti, che hanno aumentato il loro impegno a favore dell’Africa del 10% e quello per i paesi più poveri di circa il 14%.

Michèle Laubscher, Alliance Sud

Statistica dell'OCDE

(Traduzione Anna Rizzo Maggi)

Azioni sul documento

Cooperazione di sviluppo: l’agenda di Alliance Sud

Le organizzazioni mantello di Alliance Sud si sono adoperate nel 2006 e 2007 intensivamente per la cooperazione allo sviluppo. La loro "Agenda" completa le linee direttive di politica di sviluppo ed è stata pubblicata nel libro "A chi giova l'aiuto allo sviluppo". ...>>

 
Strumenti personali