Si trova qui: Accoglienza Politica di sviluppo Cooperazione allo sviluppo Consiglio degli Stati: un chiaro segnale per più APS

Consiglio degli Stati: un chiaro segnale per più APS

Pubblicato il: 17. 06. 2010

E' con netta maggioranza che il Consiglio degli Stati ha replicato la sua domanda al Consiglio federale di presentare un messaggio per aumentare l'aiuto allo sviluppo allo 0.5% del prodotto nazionale lordo entro il 2015 . Alliance Sud si aspetta che le risorse supplementari vengano impegnate in modo mirato in favore degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell'ONU. Comunicato stampa.

In realtà, il Consiglio federale avrebbe già dovuto pronunciarsi l’anno scorso sul modo in cui intendeva aumentare l’aiuto allo sviluppo allo 0.5% del reddito/prodotto nazionale lordo entro il 2015 e che cosa voleva finanziare. Ma il Consiglio federale si è defilato dal mandato parlamentare e ha rinviato l’aumento alle calende greche, affermando che non c’erano soldi a causa della crisi.

Dopo che il Consiglio nazionale aveva accettato questa   a stretta maggioranza  durante la sessione di primavera, il Consiglio degli Stati ha, per la seconda volta, confermato la sua posizione. La sua decisione è vincolante per il Consiglio federale e il messaggio aggiuntivo dovrà essere presentato al Parlamento durante la sessione autunnale.
Alliance Sud rende omaggio alla perseveranza della Camera alta. «La decisione è un segnale chiaro in favore dell’aumento della cooperazione allo sviluppo», afferma Michèle Laubscher, responsabile del dossier della cooperazione allo sviluppo presso Alliance Sud. Secondo lei, il Consiglio degli Stati ha dato un segnale positivo in vista del Summit dell’ONU di settembre, che farà il bilancio dei dieci anni trascorsi dall’adozione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio per lo sviluppo e in cui discuterà sulle misure da adottare da qui al 2015.

«Gli Obiettivi del Millennio puntano a dimezzare la povertà estrema e la fame e a migliorare in maniera significativa l’accesso dei più poveri all’acqua potabile, alla sanità e all’educazione», continua Michèle Laubscher. «La loro attuazione si rivela problematica anche per il rifiuto di molti paesi industrializzati ad aumentare, come promesso, i mezzi finanziari per l’aiuto allo sviluppo». Alliance Sud si aspetta ora dal Consiglio federale che assegni i mezzi aggiuntivi in maniera mirata per realizzare gli Obiettivi del Millennio e a favore delle persone più povere e svantaggiate.

Nel 2009, la Svizzera ha devoluto lo 0,47% del reddito nazionale lordo a favore dell’aiuto allo sviluppo. Una buona parte (22%) non ha tuttavia niente a che vedere con l’aiuto all’estero, ma è stata utilizzata nell’ambito della politica dell’asilo in Svizzera e per l’estinzione di debiti a paesi del Sud, cancellati da molto tempo.

Per maggiori informazioni:

Michèle Laubscher,  Tel. 031 390 93 40

Azioni sul documento

Cooperazione di sviluppo: l’agenda di Alliance Sud

Le organizzazioni mantello di Alliance Sud si sono adoperate nel 2006 e 2007 intensivamente per la cooperazione allo sviluppo. La loro "Agenda" completa le linee direttive di politica di sviluppo ed è stata pubblicata nel libro "A chi giova l'aiuto allo sviluppo". ...>>

 
Strumenti personali