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Obiettivi del Millennio ancora lontani dall’obiettivo

Pubblicato il: 05. 01. 2011

Dimezzare il numero di persone che vivono nell’estrema povertà e nella fame: una sfida che è ancora lontana dall’essere superata. Il Vertice dell’ONU per i 10 anni degli Obiettivi del Millennio ha costretto gli Stati a stilare un bilancio della lotta contro la povertà. Ma non ha portato niente di nuovo né di concreto.

Lanciati in pompa magna nell’anno 2000 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio mirano a dimezzare la fame e l’estrema povertà nel mondo entro il 2015. A due terzi del percorso, siamo comunque lontani dall’obiettivo. Il Vertice che si è tenuto a New York dal 20 al 22 settembre doveva permettere non solamente di misurare il percorso intrapreso, ma anche di ridare un nuovo slancio. Non è successo niente.

“Il risultato è magro”, ha concluso Markus Brun, collaboratore di Sacrificio Quaresimale e rappresentante di Alliance Sud alla conferenza. La dichiarazione finale è tutto salvo un piano d’azione. Non dice ciò che converrebbe intraprendere per realizzare gli OSM nei prossimi cinque anni. Si accontenta di ripetere le promesse di ieri. I paesi industrializzati hanno accuratamente impedito ogni impegno concreto. La volontà politica – di cui i capi di governo non hanno pertanto smesso di dichiarare la necessità alla tribuna – è profondamente mancata.

Qualche punto di luce è fortunatamente uscito dall’ambiente ingrigito. Innanzitutto, la Gran Bretagna ha chiamato i paesi industrializzati a mantenere le loro promesse in materia di aiuto allo sviluppo, ed ha annunciato la sua volontà di raggiungere lo 0.7% nel 2013. La Francia e la Spagna hanno poi spezzato una lancia in favore di una tassa sulle transazioni finanziarie. Sarkozy intende iscriverla in cima alle priorità del G8 e del G20 che presiederà nel 2011. Una tassa dello 0.005% frutterebbe oltre 40 miliardi di dollari, ossia la somma promessa da Ban Ki-moon per la salute materna ed infantile.

La Svizzera, sulla scia degli Stati Uniti, si è opposta finora ad una tale proposta, come d’altronde ai nuovi meccanismi di finanziamento dell’aiuto attualmente in discussione. La tassa sui biglietti aerei già introdotta dalla Francia e dal Brasile genera pertanto 1.5 miliardi di dollari all’anno, che alimentano un fondo per la lotta contro la malaria e l’AIDS.

Michel Egger, Alliance Sud
Articolo originale su Terre Nouvelle no. 199, novembre-dicembre 2010
Traduzione Anna Rizzo Maggi
(pubblicato su Voce Evangelica, gennaio 2011)

Classificazione: Povertà
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