Industrie estrattive e consumo consapevole

Festival diritti umani
Comunicato
Alliance Sud con Sacrificio Quaresimale promuove una discussione su materie prime e diritti umani sulla base del film di Daniel Schweizer sull’operato di alcune multinazionali svizzere del settore estrattivo.

Giovedì 12 ottobre 2017, nell’ambito del Film Festival Diritti Umani Lugano, si terrà una tavola rotonda promossa da Alliance Sud e Sacrifico Quaresimale sul tema dell’industria delle materie prime. La discussione, moderata dal giornalista Gianni Gaggini, avrà come intervenenti Daria Lepori, incaricata del lavoro di sensibilizzazione per Sacrificio Quaresimale e Evelyne Battaglia Richi, presidente dell’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI).

La discussione avrà luogo presso il cinema Corso di Lugano dopo la proiezione del film Trading Paradise, del regista svizzero Daniel Schweizer. Il film mette a fuoco l’operato di alcune multinazionali attive nel settore estrattivo basate in Svizzera. Il tema è molto delicato e d’attualità: nella Confederazione hanno infatti sede diverse multinazionali che estraggono materie prime in diversi parti del mondo con un impatto devastante sia sull’ambiente che sulla salute degli abitanti. Le violazioni dei diritti umani e i danni all’ambiente commessi da multinazionali basate in Svizzera figurano infatti sulle prime pagine dei giornali. Il settore delle materie prime è quindi particolarmente sensibile.  Tra Perù, Brasile e Zambia, passando naturalmente dalla Svizzera, Trading Paradise denuncia il mancato rispetto delle industrie estrattive nei confronti della popolazione locale e dell’ambiente. Il film mette inoltre in evidenza l’attività di alcune ONG che si battono per aumentare la trasparenza e l’assunzione di responsabilità di queste imprese.

Le testimonianze raccolte dal regista fanno capire l’importanza fondamentale dei diritti umani, anche quelli che tendiamo a considerare impliciti e scontati, ma che in realtà non lo sono. Si tratta del diritto di vivere e di lavorare nel proprio luogo di appartenenza, in un ambiente in cui l’aria, l’acqua e il suolo permettono di rimanere sani. Il film mette inoltre in luce due altri problemi legati all’industria estrattiva: il rischio di reputazione che queste società rappresentano per la Svizzera – paese dove hanno sede le principali imprese al mondo attive nel settore delle materie prime -  e la loro mancanza di trasparenza. Il Film Festival Diritti Umani Lugano è quindi il luogo ideale per promuovere la discussione e l’approfondimento attorno questo tema e alla responsabilità del consumo anche per i giovani.