Progetto fiscale 17: da rimaneggiare interamente

Unternehmenssteuerreform III
Comunicato
Con il progetto di riforma dell’imposizione delle imprese pubblicato oggi, il Consiglio federale passa dalla padella alla brace confermando il modello economico parassitario della Svizzera come luogo d’insediamento per le multinazionali.

Comunicato stampa d’Alliance Sud del 21 marzo 2018

Con il progetto di riforma dell’imposizione delle imprese pubblicato oggi, il Consiglio federale passa dalla padella alla brace in termini di politica di sviluppo, confermando il modello economico parassitario della Svizzera come luogo d’insediamento per le multinazionali.

Il Consiglio federale ha pubblicato oggi il messaggio relativo al Progetto fiscale 17 (PF 17), successore diretto della terza riforma dell’imposizione delle imprese (RI imprese III), respinta dal popolo nel febbraio 2017. Alliance Sud, l’organizzazione di politica di sviluppo di Swissaid, Sacrificio Quaresimale, Pane per tutti, Helvetas, Caritas et Aces, accoglie con soddisfazione la prevista soppressione dei vecchi privilegi fiscali per le holding, le società di domicilio e quelle miste. Ma i nuovi vettori d’ottimizzazione fiscale previsti per gruppi industriali attivi nel mondo, come la patentbox, nuocciono gravemente ai paesi del Sud. Una volta di più, il Consiglio federale se ne ignora la responsabilità mondiale della Svizzera quale luogo d’insediamento di grandi gruppi industriali.

Secondo le stime degli esperti del Fondo Monetario Internazionale (FMI), l’ottimizzazione fiscale sotto forma di trasferimenti degli utili delle multinazionali fa perdere 200 miliardi di dollari all’anno ai paesi in via di sviluppo. Una somma superiore al volume annuale di tutti i fondi investiti nello sviluppo che affluiscono dal Nord verso il Sud. Con la sua politica parassitaria di fiscalità per le imprese, il nostro Paese a bassa imposizione contribuisce a privare i paesi in via di sviluppo d’investimenti assolutamente indispensabili nella formazione, la sanità, il sociale e le infrastrutture. Recentemente, in un rapporto sulle nazioni, la Svizzera è stata severamente rimproverata per questa politica fiscale dall’esperto indipendente in materia di diritti umani e di questioni finanziarie dell’ONU, Juan Pablo Bohoslavsky.

Il PF 17 intensificherà ulteriormente la pressione della politica budgetaria sulla cooperazione svizzera allo sviluppo. Dato che il Consiglio federale rinuncia, come già con la RI imprese III, a una compensazione a livello d’introiti dei deficit fiscali attesi, saranno da prevedere nuove e consistenti misure di risparmio a livello federale e cantonale. Al tempo stesso, l’analisi dinamica del Consiglio federale sulle ripercussioni budgetarie del PF 17 rappresenta una scommessa azzardata.

Con la sua nuova edizione della RI imprese III, immutata su alcuni punti cruciali, il Consiglio federale dimentica sfrontatamente il verdetto degli elettori, espresso poco più di un anno fa, contro questa politica di dumping. Ciò è molto problematico sul piano della democrazia.

Nelle prossime deliberazioni parlamentari sul PF 17, Alliance Sud s’impegnerà di conseguenza per un’ampia modifica del progetto: i vecchi regimi fiscali privilegiati devono essere semplicemente eliminati al più presto. Le eventuali perdite d’introiti fiscali che ne deriverebbero a livello federale, cantonale e comunale devono essere compensate con l’introduzione di un’imposta sui guadagni di capitale, una tassazione sulle transazioni finanziarie o la soppressione di false misure di promozione economica provenienti dalla RI imprese II.


Per ulteriori informazioni : Dominik Gross, esperto finanziario presso Alliance Sud, telefono +41 78 838 40 79, dominik.gross@alliancesud.ch

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