La voce dei contadini colombiani al FFDUL

Festival diritti umani
Comunicato
Durante il recente Festival dei Diritti Umani di Lugano - FFDUL, Alliance Sud e Sacrificio Quaresimale hanno collaborato alla proiezione di “Sumercé”, documentario sulla lotta dei “campesinos” (contadini) colombiani per il diritto alla Terra.

“Chi di voi prenderà il testimone?”: è la domanda che l’attivista colombiana Rosa Rodriguez pone ai suoi figli, intenti a sfogliare un album di fotografie di famiglia. Già il nonno e la zia si erano battuti per i diritti dei contadini, e Rosa ne è certa: uno dei figli raccoglierà questa sfida. 

Rosa Rodriguez è uno dei protagonisti del documentario “Sumercé” di Victoria Solano, ambientato in Colombia nella regione del Boyacá. Oltre a lei, conosciamo l’agronomo César Pachón, candidato alla carica di governatore, e Don Eduardo, anche lui contadino nonché attivista da sempre. Tutti e tre si battono per il rispetto dei diritti dei contadini colombiani alla terra e all’acqua, minacciato dagli interessi delle imprese minerarie e del governo. Alla proiezione hanno partecipato all’incirca 300 persone, tra cui molti studenti delle scuole professionali.

Diritti: è ovviamente di questo che si parla al Film Festival dei Diritti Umani, svoltosi a Lugano dal 9 al 13 ottobre 2019. Un’occasione annuale che permette a tanti allievi e a chiunque sia interessato di confrontarsi su temi complessi, a volte scomodi.

Come ci dice Miguel Ramirez, promotore di progetti culturali e relatore alla tavola rotonda post-proiezione, con l’arrivo dello sviluppo la Colombia ha subito dei grossi cambiamenti. In seguito agli accordi di libero scambio, i contadini non riescono più a competere con le multinazionali, per esempio Monsanto (USA). Così intraprendere questa professione è una scelta sempre meno appetibile, e i giovani si spostano verso la città alla ricerca di un futuro migliore. Per questo la risposta dei figli alla domanda iniziale di Rosa non è per nulla scontata.

Daria Lepori, responsabile sensibilizzazione dell’ONG Sacrificio Quaresimale e anche lei relatrice alla tavola rotonda, ci fa invece riflettere su che cosa si può fare, dalla Svizzera, per la Colombia. Sacrificio Quaresimale non invia personale svizzero sul posto, bensì sostiene dei progetti di ONG locali, come quella di Rosa. Ad esempio aiutando i contadini a legittimare i propri titoli di proprietà, per fare in modo che le terre non siano loro espropriate da imprese minerarie. È anche a causa di questi problemi che vi è la migrazione verso le città, citata poco sopra.

Questi film non ci permettono solo di capire meglio una realtà diversa, ma anche di vedere la nostra con occhi nuovi. Come l’accordo di libero scambio che la Svizzera sta negoziando con i paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) nell’ambito dell’AELS, che avrà un impatto sui contadini di questi paesi ma anche sui contadini e i consumatori svizzeri (vi rimandiamo all’analisi di Isolda Agazzi).

In fondo, anche noi possiamo porci delle domande: che tipo di sviluppo vogliamo? E soprattutto, cosa siamo disposti a fare per andare in quella direzione?

Trailer del documentario “Sumercé”

Sito ufficiale del Film Festival Diritti Umani di Lugano (FFDUL)

(Articolo redatto da Letizia Bernaschina)