Piccola Svizzera, ma attori di primo piano

Articolo global
Le multinazionali svizzere sono attori importanti sul mercato mondiale, ed ancora di più nei paesi del Sud, spesso mal governati. Quattro grafici spiegano le ragioni per cui la Svizzera è chiamata a prendere la sua responsabilità. Articolo M. Mugglin

Gestire in maniera responsabile un’impresa non significa farlo solamente nella sede centrale, ma anche in ugual modo in tutte le altre filiali all’estero. Le relazioni commerciali con terzi, specialmente quando questi ultimi lavorano in settori dove i diritti umani sono a rischio, richiedono una maggiore attenzione.

 

1. Multinazionali con sede in Svizzera e filiali nel mondo: viene impiegato più personale all’estero.

Handelszeitung 21 juin et 13 juillet 2018 / Rapports annuels 2017

Facendo un confronto, la maggior parte di queste multinazionali impiegano solo una minor parte del personale in Svizzera. Delle undici multinazionali svizzere che impiegano più personale, la proporzione di impiegati in Svizzera è spesso meno del 5%. La percentuale è più elevata per quanto riguarda le multinazionali dell’industria farmaceutica, come Novartis e Roche, e per due grandi banche come UBS e CS.

“In quanto sede di imprese multinazionali e federazioni sportive tra le più importanti del mondo, la Svizzera deve prestare un’attenzione particolare al rispetto dei diritti umani del settore privato” (Messaggio del Consiglio federale sull’Iniziativa popolare “Per imprese responsabili - a tutela dell’essere umano e dell’ambiente”, pagina 17).

2. La globalizzazione dell’economia svizzera avanza a pieno regime. Le multinazionali creano più impieghi altrove che in Svizzera.

Source : BNS

Per quanto riguarda gli impieghi, i gruppi svizzeri hanno una crescita maggiore all’estero rispetto che in Svizzera. Se dal 2004 i medesimi hanno creato 41'746 nuovi posti di lavoro in Svizzera, all’estero il numero è moltiplicato 16,5 volte di più, pari a 690'965. È in Cina ed in India che la crescita è più ampia: infatti, in questi due paesi emergenti, si trovano più di un quarto dei nuovi impieghi creati all’estero, ovvero 186'000 posti. Ciò corrisponde a tre volte di più che la somma dei nuovi impieghi creati in America latina ed in Africa.

3. Vi sono imprese svizzere nel campo delle materie prime che fanno affari e sono in stretto contatto con stati africani esportatori di petrolio dai governi fragili dove le fughe di capitali sono importanti. Si tratta di paesi in cui la ricchezza derivata dal petrolio mette la popolazione in condizioni di povertà.

Sources : Etude de cas «Big Spenders», 2014 (1) Natural Resource Governance Institute. L’indice établi par cet institut mesure la qualité avec laquelle 81 pays riches en ressources gèrent ces dernières. L’indice recense 81% des ressources pétrolières, 82% des ressources gazières et une part substantielle des gisements de minerais de la planète. (2) Political Economy Research Institute Massachusetts

Diversi commercianti svizzeri di materie prime sono coinvolti negli scambi con le compagnie petrolifere pubbliche dei paesi africani, dai governi spesso fragili dove vi è un’alta fuga di capitali. In diversi paesi, gli stessi rappresentano i principali clienti di petrolio greggio. Questi acquisti sono une parte importante delle entrate di questi paesi, spesso governati in modo despotico. Siccome tali scambi sono poco dichiarati apertamente, viene favorita la corruzione. Queste “élites” creano quindi più ricchezze al di fuori dei paesi, anziché investire nello sviluppo interno.

4. La Svizzera è leader mondiale del mercato dell’oro, una materia prima spesso legata al contrabbando e alle attività criminali. Per alcuni paesi africani, la Svizzera rappresenta il primo, secondo o terzo mercato a livello di importanza.

www.atlas.media.mit.edu/de/

Nello studio “The Economy of Illicit Trade in West Africa”, l’OCSE spiega come l’oro attira le attività criminali. La Svizzera costituisce uno dei principali clienti dell’oro dei paesi dell’africa occidentale. La Svizzera rappresenta, per ordine d’importanza, il primo mercato di esportazione di oro per il Burkina Faso e il Ghana, il secondo per la Mauritania, il terzo per il Mali e, per quanto riguarda l’africa orientale, la Tanzania. L’OCSE rende attenti su come, nonostante la Svizzera stia migliorando i suoi standard etici, le organizzazioni criminali potrebbero comunque contrabbandare l’oro in canali legali attraverso la Svizzera. In qualità di principale sito di raffinazione dell'oro al mondo, la Svizzera ha particolari doveri di etica e trasparenza per quanto riguarda l'origine dell'oro.

 

(Traduzione: Samuel Notari)