Cooperazione allo sviluppo – come fare ?

Posizione
Con il lancio della consultazione sulla cooperazione internazionale 2021-2024, Alliance Sud ha riassunto i principi sui quali si basa una cooperazione allo sviluppo di qualità e efficace. Presa di posizione.

Il documento di posizione d'Alliance Sud « Coopération au développement de la Suisse » fornisce delle risposte alle domande seguenti :

  • Sfide attuali della cooperazione allo sviluppo.
  • Quale è il mandato della cooperazione allo sviluppo?
  • Perché la Svizzera deve impegnarsi nella cooperazione allo sviluppo?
  • Come deve essere concepita la cooperazione svizzera allo sviluppo?
  • Quali sono gli attori della cooperazione allo sviluppo della Svizzera?
  • Dove la cooperazione allo sviluppo della Svizzera deve mettere l'accento?
  • Chi sono i partner della cooperazione svizzera allo sviluppo?
  • Come deve essere finanziata la cooperazione allo sviluppo della Svizzera?
  • Come deve essere misurato il suo impatto?

Le rivendicazioni di Alliance Sud in un colpo d'occhio :

1. La Svizzera deve migliorare la coerenza della politica in materia di sviluppo sostenibile. A tal fine, tutti gli ambiti politici che hanno delle ripercussioni sui Paesi in sviluppo devono essere concepiti in modo da promuovere lo sviluppo.

2. La cooperazione allo sviluppo della Svizzera deve continuare a ispirarsi al mandato costituzionale fondamentale e ai principi giuridici che ne derivano – in particolare il mandato di ridurre la miseria e la povertà.

3. Nella sua concezione concreta, la cooperazione allo sviluppo della Svizzera deve permettere di avvicinarsi a diversi obiettivi dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, senza rischiare di perdere terreno nel raggiungimento di altri obiettivi.

4. Nei Paesi poveri, la cooperazione allo sviluppo deve contribuire ancor maggiormente rispetto a ora alla riduzione delle disparità e al miglioramento delle prospettive di vita nel paese, promuovendo lo sviluppo rurale, l’accesso all’educazione, alla sanità e la buona governance. È orientata dunque ai bisogni dei più poveri ed emarginati (leave no one behind).

5. Nella concezione della cooperazione allo sviluppo la Svizzera deve seguire un approccio fondato sui diritti (rights-based approach).

6. La cooperazione svizzera allo sviluppo deve cercare innanzitutto la cooperazione con ONG locali e organizzazioni comunitarie di base (community based organisations, CBO). In particolare nei paesi con regimi autoritari contribuisce così a creare un contrappeso della società civile e a favorire processi decisionali politici più inclusivi.

7. I criteri per l’impegno da profondere in un paese devono basarsi sul livello di sviluppo (Human Development Index dell’ONU, HDI) di tale paese. I paesi con un livello di sviluppo / HDI basso devono avere la priorità. Nei paesi emergenti, la cooperazione allo sviluppo della Svizzera deve impegnarsi soprattutto sotto forma di dialogo politico per favorire anche qui dei processi di sviluppo partecipativi e inclusivi, il rispetto dei diritti umani e la garanzia di un ampio campo d’azione per le organizzazioni non governative (ONG).

8. La Svizzera deve gestire la migrazione mediante interventi mirati affinché nessun paese ne sia eccessivamente gravato, le persone coinvolte ne traggano il massimo beneficio in termini di sviluppo e soprattutto i diritti delle migranti e dei migranti siano protetti. 

9. La Svizzera deve protrarre i suoi partenariati riconosciuti tra gli attori non statali della cooperazione svizzera allo sviluppo e le organizzazioni private svizzere di sviluppo; tali partenariati devono basarsi sul principio della complementarità geografica e tematica.

10. I partenariati tra gli attori della cooperazione internazionale e il settore privato devono essere orientati principalmente alle piccole e medie imprese (PME) locali. Devono mirare al beneficio sociale nei Paesi in sviluppo, alla creazione di impieghi degni e duraturi e devono soddisfare i massimi standard in materia di diritti umani e di protezione dell’ambiente.

11. La Svizzera deve aumentare le spese per l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) fino allo 0,7% del reddito nazionale lordo (RNL).

12. La Svizzera non deve più imputare i costi di alloggio e presa a carico delle richiedenti e dei richiedenti l’asilo all’APS.

13. La Svizzera deve creare fonti pubbliche di finanziamento climatico innovative e conformi al principio del «chi inquina paga» al fine di fornire ai Paesi in sviluppo un contributo adeguato all’attenuazione del cambiamento climatico e soprattutto all’adattamento alle sue conseguenze.

14. Mediante la partecipazione a processi di consultazione politica interni all’amministrazione e a procedure di corapporto, gli attori della cooperazione svizzera allo sviluppo devono far sì che vengano prese decisioni coerenti dal punto di vista dello sviluppo sostenibile.

15. Gli attori svizzeri dello sviluppo devono continuare a investire in collaborazione con le ONG svizzere e la comunità scientifica nelle misurazioni dell’impatto; i metodi quantitativi e qualitativi nonché i metodi incentrati sui risultati e sull’impatto devono completarsi ed essere combinati.