Cooperazione svizzera allo sviluppo: quo vadis?

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6.5.2019
Comunicato
Il Consiglio federale ha posto in consultazione la sua proposta riguardo all’orientamento che intende dare in futuro alla cooperazione svizzera allo sviluppo. Alliance Sud risponde con una sua presa di posizione.

Comunicato stampa di Alliance Sud, 2 maggio 2019

Cooperazione svizzera allo sviluppo: quo vadis?

Il Consiglio federale ha posto in consultazione la sua proposta riguardo all’orientamento che intende dare in futuro alla cooperazione svizzera allo sviluppo. Alliance Sud risponde con una sua presa di posizione.

Oggi il Consiglio federale ha pubblicato il progetto del messaggio sulla cooperazione internazionale per il periodo 2021-2024, invitando le cerchie interessate a esprimersi sulla questione nel quadro di una consultazione facoltativa. Alliance Sud, il gruppo di riflessione sulla politica di sviluppo delle principali organizzazioni svizzere di cooperazione internazionale, accetta l’invito e, in seguito a un’analisi approfondita del progetto in questione, comunicherà pubblicamente le proprie osservazioni, domande e critiche costruttive come pure le risposte alle domande concrete della consultazione.

In un proprio documento, Alliance Sud ha esposto le esigenze che pone alla futura cooperazione allo sviluppo. Quest’ultima deve essere imperativamente dettata dal mandato costituzionale che ne è alla base. In particolare, deve arginare le situazioni di miseria e di povertà nei Paesi più poveri. Inoltre deve mirare a rafforzare la società civile mediante programmi e progetti come pure nel dialogo politico. Specialmente negli Stati con regimi autoritari la società civile può fare così da contrappeso e favorire processi decisionali politici più inclusivi. A tal fine, la Svizzera deve mettere a disposizione fondi sufficienti per la cooperazione allo sviluppo; la quota dello 0,45 per cento del reddito nazionale lordo (RNL) promessa nel progetto del messaggio è ben lontana dall'obiettivo indicato di consacrare lo 0,7 per cento del RNL alla cooperazione allo sviluppo. Questo nonostante il fatto che la Confederazione registri miliardi in eccesso anno dopo anno. 

Il messaggio prevede inoltre un aumento dei contributi al finanziamento climatico internazionale come pure fondi supplementari per progetti in materia di migrazione. Per il finanziamento pubblico della lotta al cambiamento climatico, la Svizzera deve trovare fonti supplementari secondo il principio del «chi inquina paga». Alliance Sud è favorevole al finanziamento di progetti in ambito migratorio purché i programmi e i progetti siano volti a migliorare la sanità e l’educazione di base, a promuovere lo sviluppo agricolo o a incoraggiare la buona governance. Alliance Sud esaminerà quindi attentamente la natura dei progetti in materia di migrazione previsti dal Consiglio federale.

Solo quando le condizioni quadro sono adeguate la cooperazione allo sviluppo può avere un impatto e innescare un processo di sviluppo sostenibile. Gli effetti della cooperazione allo sviluppo non devono essere considerati separatamente dagli altri ambiti d’azione politica. Ciò significa in concreto che tutti i dipartimenti condividono la responsabilità degli effetti della cooperazione allo sviluppo. Quest’osservazione si applica in particolare alle decisioni volte ad adeguare le politiche fiscali, commerciali e di sicurezza. Nell'ottica di una coerenza delle politiche al servizio dello sviluppo sostenibile, tutti i dossier che hanno un impatto sui Paesi in via di sviluppo devono essere concepiti in modo da promuovere lo sviluppo sostenibile. 

Link per il Download :
«La coopération au développement de la Suisse : la position d’Alliance Sud», fine aprile 2019.

Per maggiori informazioni:
Eva Schmassmann, responsabile Politica di sviluppo e Agenda 2030, Alliance Sud, tel. 076 458 89 52