Alliance Sud sulla proroga dell’aiuto all’Est

17.3.2015
Consultazione
Il Consiglio federale vuole continuare a regolare nella stessa legge il contributo al Fondo di coesione destinato ai nuovi paesi dell’UE e l’aiuto nei Balcani ed in Asia centrale. Alliance Sud propone infine di separarli.

La Legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell‘Est (Legge Est) scadrà nel 2017. All’origine, serviva da base legale alla cooperazione allo sviluppo con i paesi dell'Europa dell’Est e dell’ex-URSS. Nel 2005, il Consiglio federale ha deciso di utilizzare la Legge Est anche come base per il contributo al Fondo di coesione dell’UE. Già allora, Alliance Sud aveva criticato questa decisione perché il contributo al Fondo di coesione non aveva niente a che vedere con l’aiuto allo sviluppo; era ed è il prezzo d’entrata per l’accesso della Svizzera al mercato interno dell’UE. Inoltre, nel contesto attuale di politica interna, bisogna considerare la possibilità che un referendum sia lanciato contro la proroga della Legge Est se questa contiene anche la base legale del contributo al Fondo di coesione. 

25 anni dopo la caduta del muro di Berlino, Alliance Sud non vede più il bisogno di separare l’aiuto allo sviluppo in aiuto all’Est ed al Sud. La Legge federale sulla cooperazione internazionale allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionali offre una base legale sufficiente per l’aiuto all’Est. Nella sua risposta alla consultazione (in tedesco), Alliance Sud propone di lasciare arrivare a scadenza la Legge Est, di riportare l’aiuto all’Est sotto la Legge federale sulla cooperazione internazionale allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionali e di creare per il contributo al Fondo di coesione una base legale propria nel quadro dei negoziati con l’UE.