Una solidarietà globale per una crisi mondiale

Un ragazzo della cittadina ruandese Sholi si è costruito una maschera per proteggersi dal Coronavirus.
18.5.2020
Articoli di politica
La crisi del coronavirus ci ha reso tutti consapevoli di quanto sia vulnerabile il nostro mondo globalizzato.

Ma se noi in Svizzera possiamo contare su un buon sistema sanitario, su sufficienti prodotti alimentari e su un’ampia sicurezza sociale, nei Paesi più poveri del Sud vi sono contemporaneamente numerose persone che vivono una catastrofe sanitaria, economica e sociale, le cui proporzioni non sono ancora stimabili.

L’uscita di capitali dai Paesi in via di sviluppo è risultata, solo tra febbraio e marzo 2020, due volte più elevata rispetto al collasso della banca Lehmann Brothers nel 2008. Intere catene di negozi sono crollate, milioni di persone hanno perso il loro impiego e la sicurezza alimentare è messa gravemente in pericolo in alcune regioni.

Il Consiglio federale ha promesso un aiuto immediato di 400 milioni di franchi per diverse iniziative multilaterali volte al superamento della crisi. Questo aiuto è urgentemente necessario, ciononostante le conseguenze della crisi si faranno sentire ancora a lungo in molte nazioni. È quindi indispensabile che la Svizzera aumenti anche i crediti quadro per la futura cooperazione allo sviluppo (2021-2024) e raggiunga finalmente l’obiettivo, concordato a livello internazionale, di una quota di spese di sviluppo (Aiuto pubblico allo sviluppo, APS) pari allo 0,7 % del reddito nazionale lordo. Conformemente all’Agenda 2030 dell’ONU, la cooperazione internazionale della Confederazione (CI) deve assolutamente porre l’accento sulle classi più povere della popolazione («Leave no one behind») e investire in sistemi educativi e sanitari accessibili al pubblico, nel rafforzamento della società civile, nel potenziamento dell’agricoltura su piccola scala, come pure in opportunità lavorative dignitose e nella sicurezza sociale.

Pubblicato il 18.05.2020

Su Il Corriere del Ticino

(Traduzione Fabio Bossi)