Politica

Agenda 2030

Alliance Sud si impegna, nei suoi sei ambiti di lavoro, per una politica svizzera coerente e orientata verso l’Agenda 2030 dell’ONU. Questo quadro di una nuova “politica interna mondiale”, adottato nell’autunno 2015 da 193 capi di Stato e di governo, formula 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), che mirano ad un equilibrio sostenibile ed equo fra l’aspetto sociale, ambientale ed economico – oggi e per le generazioni future. Il Nord e il Sud vi hanno gli stessi doveri; gli interessi globali e nazionali non devono essere contrapposti gli uni agli altri. Assieme ad altre organizzazioni non governative, Alliance Sud esamina come la Svizzera attua gli OSS.
Articoli di politica
12.1.2017

La società civile svizzera si organizza

Alliance Sud, l’Unione sindacale svizzera, l’Alleanza climatica e KOFF coordinano il contributo della società civile svizzera alla realizzazione degli obiettivi dell’ONU per lo sviluppo sostenibile in Svizzera. Date un’occhiata alla prima conferenza.
Articolo GLOBAL+
8.1.2017

Come impegnare utilmente l’aiuto allo sviluppo?

Dopo avere definito gli obiettivi comuni nell’ambito dell’Agenda 2030, la comunità internazionale ha discusso, a Nairobi, sul tipo di aiuto allo sviluppo suscettibile di fornire un contributo efficace al raggiungimento di questi obiettivi.
Comunicato
7.7.2016

La Svizzera sul banco di prova dell’Agenda 2030

Alliance Sud è membro della delegazione svizzera al primo High Level Political Forum (HLPF) dall’adozione dell’Agenda 2030. Un rapporto parallelo mostra il ritardo della Svizzera.

Politica di sviluppo

Alliance Sud segue ed analizza la politica di cooperazione allo sviluppo, dominata dai paesi industrializzati. Sostiene l’interesse dei paesi in sviluppo e delle loro popolazioni di influenzare il disegno di questa politica in modo paritario, nell’ambito dell’ONU. In Svizzera, Alliance Sud si impegna per una cooperazione allo sviluppo che abbia senso e che non venga utilizzata impropriamente ai fini di politica estera, interna o diplomazia. L’obiettivo di Alliance Sud è anche che la Svizzera, come deciso a livello internazionale, devolva lo 0.7% del reddito nazionale lordo alla cooperazione allo sviluppo.
Articolo GLOBAL+
5.12.2016

Trump in Uganda

Lo choc della vittoria di Donald Trump si è fatto sentire anche al Sud.
Articolo GLOBAL+
3.10.2016

Quando i ricchi si sforzano di risparmiare

Il DFF annuncia regolarmente avanzi di bilancio, ma la cooperazione allo sviluppo deve ancora stringere la cinghia. Senza parlare del fatto che la Svizzera mostra tassi d’indebitamento e d’imposizione fiscale tra i più bassi a livello internazionale.
Articolo GLOBAL+
26.9.2016

I rifugiati tra emotività e dati reali

Nessuno lascia la propria patria e la propria famiglia senza problemi. Devi essere talmente disperato che ti è indifferente annegare nel Mediterraneo. L’importante è aver provato a trovare un’esistenza degna di essere vissuta altrove.

Clima e ambiente

Alliance Sud si impegna per una politica ambientale e climatica svizzera che rispetti i limiti del pianeta e dell’atmosfera. La base è costituita dagli obiettivi di sviluppo sostenibile e dall’Accordo sul clima di Parigi, che vuole limitare il riscaldamento globale a 1.5 – 2.0°C rispetto al livello precedente l’era industriale. La Svizzera non deve solo ridurre le sue emissioni di CO₂ a zero entro il 2040, ma anche riconoscere la sua co-responsabilità per le cause e le conseguenze del cambiamento climatico globale. Per affrontare con successo queste conseguenze, il Sud ha bisogno di sostegno. Alliance Sud esige dalla Svizzera un impegno finanziario rafforzato rispetto alla cooperazione allo sviluppo tradizionale; il finanziamento del clima non deve farsi a scapito della lotta contro la povertà, la formazione e la salute.
Articolo GLOBAL+
17.1.2017

Delle proposte nei cassetti dal 2011

Il governo svizzero conosce già da anni come mobilitare risorse climatiche supplementari. Un rapporto in merito è appena stato rispolverato.
Consultazione
30.11.2016

Passare dalle parole di Parigi agli atti

Nella sua posizione, Alliance Sud critica la revisione prevista della legge sul CO2. Perchè non permette alla Svizzera di essere all’altezza delle sue “ambizioni elevate”.
Comunicato
29.11.2016

La nuova legge sul clima non è ambiziosa

L’Alleanza climatica Svizzera rifiuta la legge sul CO2 proposta dal Consiglio federale, che non contiene né gli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi, né misure adeguate di applicazione.

Politica fiscale e finanziaria

Alliance Sud s’impegna per una politica fiscale e finanziaria svizzera in sintonia con uno sviluppo sostenibile del mondo. Quale membro della Global Alliance for Tax Justice, lotta contro l’evasione fiscale delle persone fisiche e delle multinazionali a livello mondiale, perché l’evasione fiscale minaccia la democrazia ed il benessere dappertutto. In tutto ciò la Svizzera, che continua ad essere la prima piazza finanziaria offshore del mondo, ha una responsabilità particolare.
Articolo GLOBAL+
17.1.2017

Nuova lacuna fiscale

La riforma doveva metter fine al paradiso fiscale svizzero per le multinazionali e invece…
Posizione
8.12.2016

Scatola nera della riforma

La riforma dell’imposizione alle imprese, sulla quale voteremo il 12 febbraio, crea nuovi buchi fiscali. Il conto sarà salato soprattutto per i paesi in via di sviluppo.
Articolo GLOBAL+
5.10.2016

La svizzera e l'opacità per le multinazionali

Lo scandalo dell’evasione fiscale di Apple e il progetto di legge per una dichiarazione paese per paese in Svizzera lo dimostrano bene: non ci sarà scappattoia da una presentazione dei conti delle imprese multinazionali accessibile al pubblico.

Commercio e investimenti

Alliance Sud analizza le regole commerciali internazionali e s’impegna affinché siano più eque. Invece dei negoziati nell’ambito multilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio, ci sono sempre più accordi di libero scambio bilaterali o partenariati come il Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) o l’Accordo sul commercio dei servizi TISA. Ambedue sono tentativi, lanciati dai paesi industrializzati, di far avanzare la deregolamentazione dei mercati e limitare le possibilità degli Stati di proteggere i loro interessi. Anche negli accordi d’investimento, Alliance Sud s’impegna affinché la protezione dei diritti umani, degli standard ambientali e degli obiettivi di sviluppo sostenibile non vi siano solo inclusi, ma anche rispettati e sorvegliati.
Consultazione
18.1.2017

Un sostituto inadeguato della Legge cioccolato

Le sovvenzioni all’esportazione dei prodotti agricoli svizzeri non sono più conformi all’OMC. La Svizzera deve eliminare la “Legge cioccolato”. Ma la proposta del Consiglio federale è inadeguata dal punto di vista della politica di sviluppo.
Articolo GLOBAL+
14.1.2017

TISA: Le negoziazioni girano a vuoto

Malgrado le pressioni dell’amministrazione Obama, gli Stati contraenti hanno gettato la spugna: il TISA non verrà concluso in dicembre. Numerose disposizioni restano problematiche, in particolare la liberalizzazione dei servizi pubblici.
Articoli di politica
19.12.2016

La Svizzera e il TISA: la posizione del Seco.

La Segreteria di Stato dell'Economia (Seco) ha scritto una risposta alla nostra opinione, pubblicata da Le Temps il 6 dicembre. La pubblichiamo qui. Con la contro-risposta e gli argomenti della sua autrice, Isolda Agazzi. Dibattito a seguire.

Imprese multinazionali

Alliance Sud s’impegna nell’ampia coalizione di organizzazioni non governative svizzere che hanno lanciato insieme, nella primavera 2015, l’Iniziativa multinazionali responsabili. Negli anni precedenti, il governo e il Parlamento avevano rifiutato di adottare misure legali per attuare le Linee guida dell’ONU relative alle imprese e ai diritti umani, in vigore dal 2011. Queste esigono che uno smart mix di misure volontarie e regole giuridiche migliori in modo duraturo il rispetto dei diritti umani da parte delle aziende.
Comunicato
12.1.2017

La politica dello struzzo persiste

Il Consiglio Federale respinge l'iniziativa per multinazionali resposabili. Cosi perde l’occasione di affrontare seriamente le importanti sfide nell’ambito delle imprese e dei diritti umani.
Comunicato
9.12.2016

Il piano d’azione nazionale: un piano senza azione

Più di cinque anni dopo l’adozione dei Principi direttori delle Nazioni Unite relative alle imprese e ai diritti umani, la Svizzera adotta finalmente una strategia per la loro applicazione. Ma questa favorisce gli interessi delle imprese.
Articolo GLOBAL+
1.12.2016

«Come se i diritti umani fossero tabù»

Creare guadagni rispettando i diritti umani. Questi due aspetti possono convivere, ma non è sempre così. Intervista all'economista Markus Mugglin sul suo libro «Konzerne unter Beoabchtung» (Multinazionali sotto osservazione).