Politica

Agenda 2030

Alliance Sud si impegna, nei suoi sei ambiti di lavoro, per una politica svizzera coerente e orientata verso l’Agenda 2030 dell’ONU. Questo quadro di una nuova “politica interna mondiale”, adottato nell’autunno 2015 da 193 capi di Stato e di governo, formula 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), che mirano ad un equilibrio sostenibile ed equo fra l’aspetto sociale, ambientale ed economico – oggi e per le generazioni future. Il Nord e il Sud vi hanno gli stessi doveri; gli interessi globali e nazionali non devono essere contrapposti gli uni agli altri. Assieme ad altre organizzazioni non governative, Alliance Sud esamina come la Svizzera attua gli OSS.
Riassunto
9.2.2017

FSM: per una globalizzazione diversa

Il primo Forum sociale mondiale (FSM) si è svolto nel 2001 in Brasile. Era inteso come la contro-manifestazione al Forum economico mondiale di Davos. Alliance Sud ha accompagnato il FSM quale piattaforma di critica della globalizzazione neoliberale.
Articolo GLOBAL+
5.1.2017

Come impegnare utilmente l’aiuto allo sviluppo?

Dopo avere definito gli obiettivi comuni nell’ambito dell’Agenda 2030, la comunità internazionale ha discusso, a Nairobi, sul tipo di aiuto allo sviluppo suscettibile di fornire un contributo efficace al raggiungimento di questi obiettivi.
Articoli di politica
5.1.2017

La società civile svizzera si organizza

Alliance Sud, l’Unione sindacale svizzera, l’Alleanza climatica e KOFF coordinano il contributo della società civile svizzera alla realizzazione degli obiettivi dell’ONU per lo sviluppo sostenibile in Svizzera. Date un’occhiata alla prima conferenza.

Politica di sviluppo

Alliance Sud segue ed analizza la politica di cooperazione allo sviluppo, dominata dai paesi industrializzati. Sostiene l’interesse dei paesi in sviluppo e delle loro popolazioni di influenzare il disegno di questa politica in modo paritario, nell’ambito dell’ONU. In Svizzera, Alliance Sud si impegna per una cooperazione allo sviluppo che abbia senso e che non venga utilizzata impropriamente ai fini di politica estera, interna o diplomazia. L’obiettivo di Alliance Sud è anche che la Svizzera, come deciso a livello internazionale, devolva lo 0.7% del reddito nazionale lordo alla cooperazione allo sviluppo.
Articoli di politica
31.1.2017

Pressione costante sul budget della cooperazione

Nel giugno 2016, il Consiglio nazionale decise che la Svizzera devolvesse 0.48% del reddito nazionale lordo alla cooperazione internazionale. Ma già in febbraio, il Consiglio federale presenterà un insieme di economie che annulla questa decisione.
Articolo GLOBAL+
5.12.2016

Trump in Uganda

Lo choc della vittoria di Donald Trump si è fatto sentire anche al Sud.
Articolo GLOBAL+
3.10.2016

Quando i ricchi si sforzano di risparmiare

Il DFF annuncia regolarmente avanzi di bilancio, ma la cooperazione allo sviluppo deve ancora stringere la cinghia. Senza parlare del fatto che la Svizzera mostra tassi d’indebitamento e d’imposizione fiscale tra i più bassi a livello internazionale.

Clima e ambiente

Alliance Sud si impegna per una politica ambientale e climatica svizzera che rispetti i limiti del pianeta e dell’atmosfera. La base è costituita dagli obiettivi di sviluppo sostenibile e dall’Accordo sul clima di Parigi, che vuole limitare il riscaldamento globale a 1.5 – 2.0°C rispetto al livello precedente l’era industriale. La Svizzera non deve solo ridurre le sue emissioni di CO₂ a zero entro il 2040, ma anche riconoscere la sua co-responsabilità per le cause e le conseguenze del cambiamento climatico globale. Per affrontare con successo queste conseguenze, il Sud ha bisogno di sostegno. Alliance Sud esige dalla Svizzera un impegno finanziario rafforzato rispetto alla cooperazione allo sviluppo tradizionale; il finanziamento del clima non deve farsi a scapito della lotta contro la povertà, la formazione e la salute.
Articoli di politica
6.2.2017

Uscire dal SICE non è una perdita

Alliance Sud saluta la non entrata in materia della Commissione del Consiglio nazionale sul Sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia (SICE). Ciò apre la porta all'attuazione di Parigi sulla base del principio "chi inquina paga".
Articolo GLOBAL+
17.1.2017

Delle proposte nei cassetti dal 2011

Il governo svizzero conosce già da anni come mobilitare risorse climatiche supplementari. Un rapporto in merito è appena stato rispolverato.
Consultazione
30.11.2016

Passare dalle parole di Parigi agli atti

Nella sua posizione, Alliance Sud critica la revisione prevista della legge sul CO2. Perchè non permette alla Svizzera di essere all’altezza delle sue “ambizioni elevate”.

Politica fiscale e finanziaria

Alliance Sud s’impegna per una politica fiscale e finanziaria svizzera in sintonia con uno sviluppo sostenibile del mondo. Quale membro della Global Alliance for Tax Justice, lotta contro l’evasione fiscale delle persone fisiche e delle multinazionali a livello mondiale, perché l’evasione fiscale minaccia la democrazia ed il benessere dappertutto. In tutto ciò la Svizzera, che continua ad essere la prima piazza finanziaria offshore del mondo, ha una responsabilità particolare.
Articoli di politica
15.2.2017

E’ tempo di cambiare paradigma

Il chiaro no alla riforma dell’imposizione delle imprese III (RI Imprese III) è una vittoria della democrazia sugli interessi di parte dell’industria svizzera dell’evasione fiscale, che cerca di estendersi all’estero.
Articolo GLOBAL+
4.1.2017

Nuova lacuna fiscale

La riforma doveva metter fine al paradiso fiscale svizzero per le multinazionali e invece…
Posizione
8.12.2016

Scatola nera della riforma

La riforma dell’imposizione alle imprese, sulla quale voteremo il 12 febbraio, crea nuovi buchi fiscali. Il conto sarà salato soprattutto per i paesi in via di sviluppo.

Commercio e investimenti

Alliance Sud analizza le regole commerciali internazionali e s’impegna affinché siano più eque. Invece dei negoziati nell’ambito multilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio, ci sono sempre più accordi di libero scambio bilaterali o partenariati come il Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) o l’Accordo sul commercio dei servizi TISA. Ambedue sono tentativi, lanciati dai paesi industrializzati, di far avanzare la deregolamentazione dei mercati e limitare le possibilità degli Stati di proteggere i loro interessi. Anche negli accordi d’investimento, Alliance Sud s’impegna affinché la protezione dei diritti umani, degli standard ambientali e degli obiettivi di sviluppo sostenibile non vi siano solo inclusi, ma anche rispettati e sorvegliati.
Consultazione
18.1.2017

Un sostituto inadeguato della Legge cioccolato

Le sovvenzioni all’esportazione dei prodotti agricoli svizzeri non sono più conformi all’OMC. La Svizzera deve eliminare la “Legge cioccolato”. Ma la proposta del Consiglio federale è inadeguata dal punto di vista della politica di sviluppo.
Articolo GLOBAL+
14.1.2017

TISA: Le negoziazioni girano a vuoto

Malgrado le pressioni dell’amministrazione Obama, gli Stati contraenti hanno gettato la spugna: il TISA non verrà concluso in dicembre. Numerose disposizioni restano problematiche, in particolare la liberalizzazione dei servizi pubblici.
Articoli di politica
19.12.2016

La Svizzera e il TISA: la posizione del Seco.

La Segreteria di Stato dell'Economia (Seco) ha scritto una risposta alla nostra opinione, pubblicata da Le Temps il 6 dicembre. La pubblichiamo qui. Con la contro-risposta e gli argomenti della sua autrice, Isolda Agazzi. Dibattito a seguire.

Imprese e diritti umani

Alliance Sud s’impegna nell’ampia coalizione di organizzazioni non governative svizzere che hanno lanciato insieme, nella primavera 2015, l’Iniziativa multinazionali responsabili. Negli anni precedenti, il governo e il Parlamento avevano rifiutato di adottare misure legali per attuare le Linee guida dell’ONU relative alle imprese e ai diritti umani, in vigore dal 2011. Queste esigono che uno smart mix di misure volontarie e regole giuridiche migliori in modo duraturo il rispetto dei diritti umani da parte delle aziende.
Comunicato
12.1.2017

La politica dello struzzo persiste

Il Consiglio Federale respinge l'iniziativa per multinazionali resposabili. Cosi perde l’occasione di affrontare seriamente le importanti sfide nell’ambito delle imprese e dei diritti umani.
Articolo GLOBAL+
5.1.2017

Verso un trattato vincolante all’ONU

In Svizzera è stata depositata l’iniziativa per multinazionali responsabili: il dibattito ha quindi preso una nuova piega. L’ONU riserva la stessa attenzione al tema.
Comunicato
9.12.2016

Il piano d’azione nazionale: un piano senza azione

Più di cinque anni dopo l’adozione dei Principi direttori delle Nazioni Unite relativi alle imprese e ai diritti umani, la Svizzera adotta finalmente una strategia per la loro applicazione. Ma questa favorisce gli interessi delle imprese.