Politica

Agenda 2030

Alliance Sud si impegna, nei suoi sei ambiti di lavoro, per una politica svizzera coerente e orientata verso l’Agenda 2030 dell’ONU. Questo quadro di una nuova “politica interna mondiale”, adottato nell’autunno 2015 da 193 capi di Stato e di governo, formula 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), che mirano ad un equilibrio sostenibile ed equo fra l’aspetto sociale, ambientale ed economico – oggi e per le generazioni future. Il Nord e il Sud vi hanno gli stessi doveri; gli interessi globali e nazionali non devono essere contrapposti gli uni agli altri. Assieme ad altre organizzazioni non governative, Alliance Sud esamina come la Svizzera attua gli OSS.
28.3.2017

Nuova pagina web – nuove possibilità!

Alliance Sud ha da poco inaugurato una nuova pagina web che propone tutta una serie di nuove possibilità. Sia se siamo interessati alla politica di sviluppo che ai molteplici documenti proposti dalla nostra InfoDoc, tutto è ormai a portata di click.
Riassunto
9.2.2017

FSM: per una globalizzazione diversa

Il primo Forum sociale mondiale (FSM) si è svolto nel 2001 in Brasile. Era inteso come la contro-manifestazione al Forum economico mondiale di Davos. Alliance Sud ha accompagnato il FSM quale piattaforma di critica della globalizzazione neoliberale.
Articolo GLOBAL+
5.1.2017

Come impegnare utilmente l’aiuto allo sviluppo?

Dopo avere definito gli obiettivi comuni nell’ambito dell’Agenda 2030, la comunità internazionale ha discusso, a Nairobi, sul tipo di aiuto allo sviluppo suscettibile di fornire un contributo efficace al raggiungimento di questi obiettivi.

Politica di sviluppo

Alliance Sud segue ed analizza la politica di cooperazione allo sviluppo, dominata dai paesi industrializzati. Sostiene l’interesse dei paesi in sviluppo e delle loro popolazioni di influenzare il disegno di questa politica in modo paritario, nell’ambito dell’ONU. In Svizzera, Alliance Sud si impegna per una cooperazione allo sviluppo che abbia senso e che non venga utilizzata impropriamente ai fini di politica estera, interna o diplomazia. L’obiettivo di Alliance Sud è anche che la Svizzera, come deciso a livello internazionale, devolva lo 0.7% del reddito nazionale lordo alla cooperazione allo sviluppo.
Comunicato
12.4.2017

Quasi 20% dell'APS coprono i costi dell’asilo

I dati dell’OCSE pubblicati oggi mostrano che la Svizzera fa parte dei paesi che conteggiano di più i costi dell’asilo come spese di sviluppo. Ciò dà l’impressione che la Svizzera abbia aumentato il suo impegno internazionale.
Comunicato
8.3.2017

Le banche svizzere e il land grabbing

«Terra fonte di vita, non di profitto» è lo slogan della attuale campagna ecumenica di Pane per tutti e di Sacificio Quaresimale. Anche delle banche svizzere sono immischiate nell' accaparramento delle terre (land grabbing).
Articoli di politica
31.1.2017

Pressione costante sul budget della cooperazione

Nel giugno 2016, il Consiglio nazionale decise che la Svizzera devolvesse 0.48% del reddito nazionale lordo alla cooperazione internazionale. Ma già in febbraio, il Consiglio federale presenterà un insieme di economie che annulla questa decisione.

Clima e ambiente

Alliance Sud si impegna per una politica ambientale e climatica svizzera che rispetti i limiti del pianeta e dell’atmosfera. La base è costituita dagli obiettivi di sviluppo sostenibile e dall’Accordo sul clima di Parigi, che vuole limitare il riscaldamento globale a 1.5 – 2.0°C rispetto al livello precedente l’era industriale. La Svizzera non deve solo ridurre le sue emissioni di CO₂ a zero entro il 2040, ma anche riconoscere la sua co-responsabilità per le cause e le conseguenze del cambiamento climatico globale. Per affrontare con successo queste conseguenze, il Sud ha bisogno di sostegno. Alliance Sud esige dalla Svizzera un impegno finanziario rafforzato rispetto alla cooperazione allo sviluppo tradizionale; il finanziamento del clima non deve farsi a scapito della lotta contro la povertà, la formazione e la salute.
Comunicato
19.4.2017

La Banca nazionale e l’energia fossile

Più di 130 personalità esigono che la Banca nazionale svizzera (BNS) elimini l’energia fossile dai suoi investimenti finanziari.
Articoli di politica
28.3.2017

Strategia energetica 2050 e responsabilità globale

Il 21 maggio 2017, la Svizzera voterà, tramite referendum, sul futuro della sua strategia energetica. Per Alliance Sud è chiaro che è in gioco anche il ruolo della Svizzera nel mondo.
Articoli di politica
6.2.2017

Uscire dal SICE non è una perdita

Alliance Sud saluta la non entrata in materia della Commissione del Consiglio nazionale sul Sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia (SICE). Ciò apre la porta all'attuazione di Parigi sulla base del principio "chi inquina paga".

Politica fiscale e finanziaria

Alliance Sud s’impegna per una politica fiscale e finanziaria svizzera in sintonia con uno sviluppo sostenibile del mondo. Quale membro della Global Alliance for Tax Justice, lotta contro l’evasione fiscale delle persone fisiche e delle multinazionali a livello mondiale, perché l’evasione fiscale minaccia la democrazia ed il benessere dappertutto. In tutto ciò la Svizzera, che continua ad essere la prima piazza finanziaria offshore del mondo, ha una responsabilità particolare.
Consultazione
13.4.2017

Sì all'estensione dello scambio d'informazioni

Alliance Sud accoglie positivamente l'introduzione dello scambio automatico d'informazioni sui conti finanziari con ulteriori stati e territori. Consultazione.
Articolo GLOBAL+
30.3.2017

SAI: Una scelta automaticamente selettiva

Il Consiglio federale vuole allargare lo scambio automatico dei dati bancari sui potenziali evasori a un piccolo numero di paesi in sviluppo. Ma anche alla Cina e alla Russia, paesi membri del G20. Si prevedono dibattiti parlamentari molto accesi.
Consultazione
15.3.2017

Estensione dello scambio automatico d’informazioni

Alliance Sud accoglie il progetto di introdurre lo scambio automatico d’informazioni (SAI) delle banche dati di possibili sostrattori fiscali con più paesi partner.

Commercio e investimenti

Alliance Sud analizza le regole commerciali internazionali e s’impegna affinché siano più eque. Invece dei negoziati nell’ambito multilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio, ci sono sempre più accordi di libero scambio bilaterali o partenariati come il Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) o l’Accordo sul commercio dei servizi TISA. Ambedue sono tentativi, lanciati dai paesi industrializzati, di far avanzare la deregolamentazione dei mercati e limitare le possibilità degli Stati di proteggere i loro interessi. Anche negli accordi d’investimento, Alliance Sud s’impegna affinché la protezione dei diritti umani, degli standard ambientali e degli obiettivi di sviluppo sostenibile non vi siano solo inclusi, ma anche rispettati e sorvegliati.
Articolo GLOBAL+
30.3.2017

Sì alla mondializzazione, purché sia equa.

L’elezione di D. Trump alla presidenza degli USA ha confermato un fenomeno in espansione: il rifiuto della mondializzazione di una parte sempre più crescente dell’opinione pubblica occidentale. Il movimento "altermondialista" aveva ragione? Analisi
Consultazione
18.1.2017

Un sostituto inadeguato della Legge cioccolato

Le sovvenzioni all’esportazione dei prodotti agricoli svizzeri non sono più conformi all’OMC. La Svizzera deve eliminare la “Legge cioccolato”. Ma la proposta del Consiglio federale è inadeguata dal punto di vista della politica di sviluppo.
Articolo GLOBAL+
14.1.2017

TISA: Le negoziazioni girano a vuoto

Malgrado le pressioni dell’amministrazione Obama, gli Stati contraenti hanno gettato la spugna: il TISA non verrà concluso in dicembre. Numerose disposizioni restano problematiche, in particolare la liberalizzazione dei servizi pubblici.

Imprese e diritti umani

Alliance Sud s’impegna nell’ampia coalizione di organizzazioni non governative svizzere che hanno lanciato insieme, nella primavera 2015, l’Iniziativa multinazionali responsabili. Negli anni precedenti, il governo e il Parlamento avevano rifiutato di adottare misure legali per attuare le Linee guida dell’ONU relative alle imprese e ai diritti umani, in vigore dal 2011. Queste esigono che uno smart mix di misure volontarie e regole giuridiche migliori in modo duraturo il rispetto dei diritti umani da parte delle aziende.
Articolo GLOBAL+
26.3.2017

Mondializzazione della responsabilità

Il mondo ha perso la bussola, oggi più che mai. Quello che il no alla RII III, la globalizzazione neoliberale e l'Agenda 2030 hanno a che vedere l'uno con l'altro. Opinione.
Comunicato
12.1.2017

La politica dello struzzo persiste

Il Consiglio Federale respinge l'iniziativa per multinazionali resposabili. Cosi perde l’occasione di affrontare seriamente le importanti sfide nell’ambito delle imprese e dei diritti umani.
Articolo GLOBAL+
5.1.2017

Verso un trattato vincolante all’ONU

In Svizzera è stata depositata l’iniziativa per multinazionali responsabili: il dibattito ha quindi preso una nuova piega. L’ONU riserva la stessa attenzione al tema.