Politica

Agenda 2030

Alliance Sud si impegna, nei suoi sei ambiti di lavoro, per una politica svizzera coerente e orientata verso l’Agenda 2030 dell’ONU. Questo quadro di una nuova “politica interna mondiale”, adottato nell’autunno 2015 da 193 capi di Stato e di governo, formula 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), che mirano ad un equilibrio sostenibile ed equo fra l’aspetto sociale, ambientale ed economico – oggi e per le generazioni future. Il Nord e il Sud vi hanno gli stessi doveri; gli interessi globali e nazionali non devono essere contrapposti gli uni agli altri. Assieme ad altre organizzazioni non governative, Alliance Sud esamina come la Svizzera attua gli OSS.
Articoli di politica
22.6.2017

FSM tematico 2018 a Salvador de Bahia

Dal 13 al 18 marzo 2018 si terrà un Forum sociale mondiale (FSM) a Salvador de Bahia. La decisione è stata presa da un collettivo organizzativo brasiliano del FSM. Il futuro del FSM globale rimane in sospeso
Zoom
28.3.2017

Nuova pagina web – nuove possibilità!

Alliance Sud ha da poco inaugurato una nuova pagina web che propone tutta una serie di nuove possibilità. Sia se siamo interessati alla politica di sviluppo che ai molteplici documenti proposti dalla nostra InfoDoc, tutto è ormai a portata di click.
Riassunto
9.2.2017

FSM: per una globalizzazione diversa

Il primo Forum sociale mondiale (FSM) si è svolto nel 2001 in Brasile. Era inteso come la contro-manifestazione al Forum economico mondiale di Davos. Alliance Sud ha accompagnato il FSM quale piattaforma di critica della globalizzazione neoliberale.

Politica di sviluppo

Alliance Sud segue ed analizza la politica di cooperazione allo sviluppo, dominata dai paesi industrializzati. Sostiene l’interesse dei paesi in sviluppo e delle loro popolazioni di influenzare il disegno di questa politica in modo paritario, nell’ambito dell’ONU. In Svizzera, Alliance Sud si impegna per una cooperazione allo sviluppo che abbia senso e che non venga utilizzata impropriamente ai fini di politica estera, interna o diplomazia. L’obiettivo di Alliance Sud è anche che la Svizzera, come deciso a livello internazionale, devolva lo 0.7% del reddito nazionale lordo alla cooperazione allo sviluppo.
Articolo GLOBAL+
28.6.2017

Costi dell'Asilo: pubblicità menzognera

Un franco su cinque dell’aiuto pubblico allo sviluppo è rimasto in Svizzera, anche nel 2016. La Confederazione risulta così essere il primo beneficiario delle proprie spese consacrate allo sviluppo.
Comunicato
28.6.2017

Un Consiglio federale non equilibrato

Il Consiglio federale ha esposto oggi la proposta di budget federale 2018, dal titolo “un preventivo equilibrato”. In realtà si tratta di un pacchetto di risparmi completamente unilaterale che dovrebbe andare a danno della Cooperazione allo sviluppo.
Articoli di politica
26.6.2017

Offerta di lavoro : Ministro dello sviluppo

In seguito alle dimissioni del titolare, cerchiamo per il 1° novembre 2017 un nuovo membro del governo federale svizzero. Alliance Sud informa sul profilo richiesto e le sfide che il posto comporta.

Clima e ambiente

Alliance Sud si impegna per una politica ambientale e climatica svizzera che rispetti i limiti del pianeta e dell’atmosfera. La base è costituita dagli obiettivi di sviluppo sostenibile e dall’Accordo sul clima di Parigi, che vuole limitare il riscaldamento globale a 1.5 – 2.0°C rispetto al livello precedente l’era industriale. La Svizzera non deve solo ridurre le sue emissioni di CO₂ a zero entro il 2040, ma anche riconoscere la sua co-responsabilità per le cause e le conseguenze del cambiamento climatico globale. Per affrontare con successo queste conseguenze, il Sud ha bisogno di sostegno. Alliance Sud esige dalla Svizzera un impegno finanziario rafforzato rispetto alla cooperazione allo sviluppo tradizionale; il finanziamento del clima non deve farsi a scapito della lotta contro la povertà, la formazione e la salute.
Articolo GLOBAL+
28.6.2017

La montagna ha partorito un topolino !

Gli anni passano e il Consiglio federale non ha ancora elaborato un piano su come mobilitare ogni anno quasi un miliardo di franchi per dei progetti internazionali di protezione del clima.
Comunicato
10.5.2017

La Svizzera si sottrae alla propria responsabilità

Il rapporto pubblicato dal Consiglio federale sui contributi svizzeri al finanziamento internazionale del clima delude. Non dice come la Svizzera mobiliterà 1'000 mio CHF in più all’anno entro il 2020, secondo il principio di “chi inquina paga”.
Comunicato
19.4.2017

La Banca nazionale e l’energia fossile

Più di 130 personalità esigono che la Banca nazionale svizzera (BNS) elimini l’energia fossile dai suoi investimenti finanziari.

Politica fiscale e finanziaria

Alliance Sud s’impegna per una politica fiscale e finanziaria svizzera in sintonia con uno sviluppo sostenibile del mondo. Quale membro della Global Alliance for Tax Justice, lotta contro l’evasione fiscale delle persone fisiche e delle multinazionali a livello mondiale, perché l’evasione fiscale minaccia la democrazia ed il benessere dappertutto. In tutto ciò la Svizzera, che continua ad essere la prima piazza finanziaria offshore del mondo, ha una responsabilità particolare.
Consultazione
13.4.2017

Sì all'estensione dello scambio d'informazioni

Alliance Sud accoglie positivamente l'introduzione dello scambio automatico d'informazioni sui conti finanziari con ulteriori stati e territori. Consultazione.
Articolo GLOBAL+
30.3.2017

SAI: Una scelta automaticamente selettiva

Il Consiglio federale vuole allargare lo scambio automatico dei dati bancari sui potenziali evasori a un piccolo numero di paesi in sviluppo. Ma anche alla Cina e alla Russia, paesi membri del G20. Si prevedono dibattiti parlamentari molto accesi.
Consultazione
15.3.2017

Estensione dello scambio automatico d’informazioni

Alliance Sud accoglie il progetto di introdurre lo scambio automatico d’informazioni (SAI) delle banche dati di possibili sostrattori fiscali con più paesi partner.

Commercio e investimenti

Alliance Sud analizza le regole commerciali internazionali e s’impegna affinché siano più eque. Invece dei negoziati nell’ambito multilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio, ci sono sempre più accordi di libero scambio bilaterali o partenariati come il Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) o l’Accordo sul commercio dei servizi TISA. Ambedue sono tentativi, lanciati dai paesi industrializzati, di far avanzare la deregolamentazione dei mercati e limitare le possibilità degli Stati di proteggere i loro interessi. Anche negli accordi d’investimento, Alliance Sud s’impegna affinché la protezione dei diritti umani, degli standard ambientali e degli obiettivi di sviluppo sostenibile non vi siano solo inclusi, ma anche rispettati e sorvegliati.
Articolo GLOBAL+
28.6.2017

Investimenti responsabili in Iran?

Le imprese dovrebbero rispettare i diritti dell’uomo, anche quando investono all’estero. Quale ruolo deve avere la Svizzera a tal proposito nell’accesso dei suoi investitori all’eldorado iraniano?
Articolo GLOBAL+
30.3.2017

Sì alla mondializzazione, purché sia equa.

L’elezione di D. Trump alla presidenza degli USA ha confermato un fenomeno in espansione: il rifiuto della mondializzazione di una parte sempre più crescente dell’opinione pubblica occidentale. Il movimento "altermondialista" aveva ragione? Analisi
Consultazione
18.1.2017

Un sostituto inadeguato della Legge cioccolato

Le sovvenzioni all’esportazione dei prodotti agricoli svizzeri non sono più conformi all’OMC. La Svizzera deve eliminare la “Legge cioccolato”. Ma la proposta del Consiglio federale è inadeguata dal punto di vista della politica di sviluppo.

Imprese e diritti umani

Alliance Sud s’impegna nell’ampia coalizione di organizzazioni non governative svizzere che hanno lanciato insieme, nella primavera 2015, l’Iniziativa multinazionali responsabili. Negli anni precedenti, il governo e il Parlamento avevano rifiutato di adottare misure legali per attuare le Linee guida dell’ONU relative alle imprese e ai diritti umani, in vigore dal 2011. Queste esigono che uno smart mix di misure volontarie e regole giuridiche migliori in modo duraturo il rispetto dei diritti umani da parte delle aziende.
Articolo GLOBAL+
29.4.2017

PAN : la strada è ancora lunga

Ci sono voluti quattro anni per restare alla casella di partenza: le imprese che non rispettano i diritti umani non dovranno essere sottoposte ad un obbligo di Dovuta Diligenza. Le misure volontarie restano la regola.
Articolo GLOBAL+
26.3.2017

Mondializzazione della responsabilità

Il mondo ha perso la bussola, oggi più che mai. Quello che il no alla RII III, la globalizzazione neoliberale e l'Agenda 2030 hanno a che vedere l'uno con l'altro. Opinione.
Comunicato
12.1.2017

La politica dello struzzo persiste

Il Consiglio Federale respinge l'iniziativa per multinazionali resposabili. Cosi perde l’occasione di affrontare seriamente le importanti sfide nell’ambito delle imprese e dei diritti umani.