Politica

Agenda 2030

Alliance Sud si impegna, nei suoi sei ambiti di lavoro, per una politica svizzera coerente e orientata verso l’Agenda 2030 dell’ONU. Questo quadro di una nuova “politica interna mondiale”, adottato nell’autunno 2015 da 193 capi di Stato e di governo, formula 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), che mirano ad un equilibrio sostenibile ed equo fra l’aspetto sociale, ambientale ed economico – oggi e per le generazioni future. Il Nord e il Sud vi hanno gli stessi doveri; gli interessi globali e nazionali non devono essere contrapposti gli uni agli altri. Assieme ad altre organizzazioni non governative, Alliance Sud esamina come la Svizzera attua gli OSS.
Comunicato
30.1.2018

Sviluppo sbagliato : NO all’iniziativa No Billag!

Le società sviluppate di tutto il mondo sono caratterizzate dalla diversità delle opinioni e dal libero accesso ad un’informazione di qualità. L’iniziativa No-Billag mette a repentaglio ambedue. Alliance Sud raccomanda di rifiutarla.
Articolo GLOBAL+
26.1.2018

Fare gli acquisti in modo responsabile

Ogni anno, la Confederazione, i Cantoni e i Comuni acquistano dei beni e dei servizi per quasi 40 miliardi di franchi. La revisione totale di questa legislazione fornisce l'opportunità di utilizzare questi montanti in moido più responsabili.
Consultazione
1.11.2017

Sí all'istituzione nazionale dei diritti umani

Il Consiglio federale vuole creare un'istituzione nazionale dei diritti umani (INDU). Ma il disegno di legge non è coerente perchè esclude la politica estera dei diritti umani. La consultazione di Alliance Sud.

Politica di sviluppo

Alliance Sud segue ed analizza la politica di cooperazione allo sviluppo, dominata dai paesi industrializzati. Sostiene l’interesse dei paesi in sviluppo e delle loro popolazioni di influenzare il disegno di questa politica in modo paritario, nell’ambito dell’ONU. In Svizzera, Alliance Sud si impegna per una cooperazione allo sviluppo che abbia senso e che non venga utilizzata impropriamente ai fini di politica estera, interna o diplomazia. L’obiettivo di Alliance Sud è anche che la Svizzera, come deciso a livello internazionale, devolva lo 0.7% del reddito nazionale lordo alla cooperazione allo sviluppo.
Video
20.2.2018

La DSC e i partenariati pubblici-privati (PPP)

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) intende moltiplicare i partenariati pubblici-privati (PPP). Intervista su RTS per il programma “La Matinale” con Eva Schmassmann, responsabile del dossier Politica di sviluppo di Alliance Sud.
Articolo GLOBAL+
25.1.2018

Quando regnano le incomprensioni

La cooperazione allo sviluppo dovrebbe evitare le migrazioni e prevenire il terrorismo. Si tratta di una visione troppo semplicistica. Non è mai troppo tardi per fare chiarezza sui suoi limiti e sulle sue possibilità.
Riassunto
27.11.2017

Così lavorano oggi le organizzazioni di sviluppo

Le associazioni scavano pozzi e costruiscono ponti... Questa immagine della cooperazione allo sviluppo è superata da tempo. Alliance Sud presenta il lavoro delle organizzazioni membre e partner. L’essenziale in breve.

Clima e ambiente

Alliance Sud si impegna per una politica ambientale e climatica svizzera che rispetti i limiti del pianeta e dell’atmosfera. La base è costituita dagli obiettivi di sviluppo sostenibile e dall’Accordo sul clima di Parigi, che vuole limitare il riscaldamento globale a 1.5 – 2.0°C rispetto al livello precedente l’era industriale. La Svizzera non deve solo ridurre le sue emissioni di CO₂ a zero entro il 2040, ma anche riconoscere la sua co-responsabilità per le cause e le conseguenze del cambiamento climatico globale. Per affrontare con successo queste conseguenze, il Sud ha bisogno di sostegno. Alliance Sud esige dalla Svizzera un impegno finanziario rafforzato rispetto alla cooperazione allo sviluppo tradizionale; il finanziamento del clima non deve farsi a scapito della lotta contro la povertà, la formazione e la salute.
Articoli di politica
26.1.2018

La politica climatica è (anche) politica estera!

«Il caposaldo della politica climatica svizzera» – così il Consiglio federale indica il suo disegno di revisione totale della legge sul CO₂ – contraddice lo spirito e gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima.
Articolo GLOBAL+
5.1.2018

Il Bangladesh, nazione povera, agisce

Il Paese asiatico, povero e già molto colpito dai cambiamenti climatici estremi, non può e non vuole attendere i finanziamenti del Nord per il clima, che tardano ad arrivare..
Comunicato
1.12.2017

Legge sul CO2 chiaramente insufficiente

Con l’odierno messaggio legislativo il Consiglio federale intende attuare l’Accordo di Parigi sul clima. L’ Alleanza Clima si aspetta ora che il parlamento raddoppi le sue ambizioni.

Politica fiscale e finanziaria

Alliance Sud s’impegna per una politica fiscale e finanziaria svizzera in sintonia con uno sviluppo sostenibile del mondo. Quale membro della Global Alliance for Tax Justice, lotta contro l’evasione fiscale delle persone fisiche e delle multinazionali a livello mondiale, perché l’evasione fiscale minaccia la democrazia ed il benessere dappertutto. In tutto ciò la Svizzera, che continua ad essere la prima piazza finanziaria offshore del mondo, ha una responsabilità particolare.
Articoli di politica
20.2.2018

Stiglitz e Piketty reclamano un nuovo regime fisca

Economisti famosi come il premio Nobel Joseph Stiglitz e Thomas Piketty reclamano l’introduzione della «Unitary Taxation» per tassare le multinazionali.
Articoli di politica
12.12.2017

Con il progetto fiscale 17, su lista nera?

La Svizzera non figura sulla nuova lista nera dell’UE dei paradisi fiscali. Ma ricerche di Oxfam International e del Tax Justice Network mostrano che ciò non depone a favore della Svizzera, ma contro l’UE.
Articoli di politica
13.11.2017

#ParadisePapers: E' così che si danneggia il Sud

“La Svizzera è molto attrattiva per le aziende che agiscono ai margini della legalità”, afferma il nostro esperto di fiscalità Dominik Gross in un’intervista sulla piattaforma internet watson.

Commercio e investimenti

Alliance Sud analizza le regole commerciali internazionali e s’impegna affinché siano più eque. Invece dei negoziati nell’ambito multilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio, ci sono sempre più accordi di libero scambio bilaterali o partenariati come il Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) o l’Accordo sul commercio dei servizi TISA. Ambedue sono tentativi, lanciati dai paesi industrializzati, di far avanzare la deregolamentazione dei mercati e limitare le possibilità degli Stati di proteggere i loro interessi. Anche negli accordi d’investimento, Alliance Sud s’impegna affinché la protezione dei diritti umani, degli standard ambientali e degli obiettivi di sviluppo sostenibile non vi siano solo inclusi, ma anche rispettati e sorvegliati.
Comunicato
20.2.2018

Olio di palma: Lettera al Consiglio federale

L’olio di palma deve essere escluso dall’accordo di libero scambio tra la Svizzera e l’Indonesia. È quanto richiedono le ONG svizzera in una lettera aperta indirizzata al consigliere federale Johann Schneider-Ammann.
Articolo GLOBAL+
22.12.2017

Un sistema sull’orlo del baratro

L’edificio giuridico che regola le controversie fra investitori e stati (ISDS) è sempre più sollecitato. La diplomazia multilaterale potrebbe dar vita ad un tribunale internazionale di arbitrato.
Articolo GLOBAL+
11.12.2017

Il divario digitale crescerà ulteriormente

La liberalizzazione del commercio elettronico procede di nascosto. Ma alla ministeriale dell'OMC sono in gioco la regolmentazione e la presa di potere dei giganti dell'high tech.

Imprese e diritti umani

Alliance Sud s’impegna nell’ampia coalizione di organizzazioni non governative svizzere che hanno lanciato insieme, nella primavera 2015, l’Iniziativa multinazionali responsabili. Negli anni precedenti, il governo e il Parlamento avevano rifiutato di adottare misure legali per attuare le Linee guida dell’ONU relative alle imprese e ai diritti umani, in vigore dal 2011. Queste esigono che uno smart mix di misure volontarie e regole giuridiche migliori in modo duraturo il rispetto dei diritti umani da parte delle aziende.
Articolo GLOBAL+
25.1.2018

“Il profitto non dev’essere fine a se stesso”

A fine ottobre, si è riunito a Ginevra il Gruppo di lavoro intergovernativo dell’ONU (IGWG) incaricato di elaborare uno “strumento internazionale giuridicamente vincolante sulle società transnazionali e altre imprese". Intervista con Guillaume Long.
Comunicato
11.12.2017

Economiesuisse silura un dialogo costruttivo

La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-CN) ha respinto un controprogetto. Questo rifiuto è imputabile all’azione aggressiva di lobbying condotta da Economiesuisse che silura un dialogo costruttivo tra multinazionali e ONG.
Articolo GLOBAL+
8.12.2017

Le misure volontarie non sono il paradiso

Innumerevoli imprese utilizzano volontariamente ogni minima lacuna legale per massimizzare i loro utili. Il volontarismo è anche al centro della politica del Consiglio federale nel campo dei diritti umani.