Politica

Agenda 2030

Alliance Sud si impegna, nei suoi sei ambiti di lavoro, per una politica svizzera coerente e orientata verso l’Agenda 2030 dell’ONU. Questo quadro di una nuova “politica interna mondiale”, adottato nell’autunno 2015 da 193 capi di Stato e di governo, formula 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), che mirano ad un equilibrio sostenibile ed equo fra l’aspetto sociale, ambientale ed economico – oggi e per le generazioni future. Il Nord e il Sud vi hanno gli stessi doveri; gli interessi globali e nazionali non devono essere contrapposti gli uni agli altri. Assieme ad altre organizzazioni non governative, Alliance Sud esamina come la Svizzera attua gli OSS.
Articolo global
8.10.2018

No all’iniziativa per l’autodeterminazione!

I diritti umani sono sotto pressione nel mondo intero. Un rifiuto schiacciante dell’iniziativa non sarebbe nient’altro che un posizionamento chiaro della Svizzera in favore dei diritti umani. Anche Alliance Sud si impegna a tale scopo.
Articolo global
13.8.2018

«Il dibattito sulla disuguaglianza è esplosivo»

L’Agenda 2030 considera il mondo come una entità. I paesi ricchi e i paesi poveri condividono la responsabilità del futuro del pianeta. Intervista con la ricercatrice Sabin Bieri del CDE dell'Università di Berna.
Comunicato
9.7.2018

Grande entrata in scena mondiale

Il 17 luglio la Consigliera federale Doris Leuthard presenterà all’ONU a New York il rapporto svizzero sulla realizzazione dell’Agenda 2030. Parallelamente, i rappresentanti della società civile parleranno chiaramente della timidezza della Svizzera.

Politica di sviluppo

Alliance Sud segue ed analizza la politica di cooperazione allo sviluppo, dominata dai paesi industrializzati. Sostiene l’interesse dei paesi in sviluppo e delle loro popolazioni di influenzare il disegno di questa politica in modo paritario, nell’ambito dell’ONU. In Svizzera, Alliance Sud si impegna per una cooperazione allo sviluppo che abbia senso e che non venga utilizzata impropriamente ai fini di politica estera, interna o diplomazia. L’obiettivo di Alliance Sud è anche che la Svizzera, come deciso a livello internazionale, devolva lo 0.7% del reddito nazionale lordo alla cooperazione allo sviluppo.
Consultazione
3.7.2018

Alliance Sud sul miliardo del Fondo di coesione

Alliance Sud vede il versamento di un miliardo del Fondo di coesione supplementare a certi stati dell'UE nel contesto dell'Agenda 2030. Inoltre il Consiglio federale dovrebbe badare alla verità dei costi.
Comunicato
12.4.2018

Calo del finanziamento dello sviluppo

La Svizzera sta chiaramente mancando l’obiettivo auto-prefissatasi nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. Mentre il livello dell'APD nei Paesi dell'OCSE è rimasto pressoché stabile, la Svizzera deve annunciare un forte calo del 14%.
Articolo global
5.4.2018

Risparmiare per chi rimane a casa

En 2014, les transferts de fonds des migrants ont atteint un nouveau record : près de 600 milliards USD ont été envoyés vers des pays d’origine. Mais les données disponibles sont opaques et le débat sur les avantages s'avère complexe.

Clima e ambiente

Alliance Sud si impegna per una politica ambientale e climatica svizzera che rispetti i limiti del pianeta e dell’atmosfera. La base è costituita dagli obiettivi di sviluppo sostenibile e dall’Accordo sul clima di Parigi, che vuole limitare il riscaldamento globale a 1.5 – 2.0°C rispetto al livello precedente l’era industriale. La Svizzera non deve solo ridurre le sue emissioni di CO₂ a zero entro il 2040, ma anche riconoscere la sua co-responsabilità per le cause e le conseguenze del cambiamento climatico globale. Per affrontare con successo queste conseguenze, il Sud ha bisogno di sostegno. Alliance Sud esige dalla Svizzera un impegno finanziario rafforzato rispetto alla cooperazione allo sviluppo tradizionale; il finanziamento del clima non deve farsi a scapito della lotta contro la povertà, la formazione e la salute.
Articolo global
10.10.2018

Infografica su Svizzera e clima: fatti e ciffre

La politica climatica svizzera e la sua responsabilità per il clima della pianeta. L'infografica «global».
Comunicato
8.10.2018

IPCC : prevenire il caos climatico

Il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico ha presentato oggi i fatti sull'obiettivo climatico vincolante a livello globale di un riscaldamento massimo di 1,5 gradi. L'Alleanza clima Svizzera trae tre conclusioni vincolanti per la Svizzera.
Studio
20.9.2018

Finanziare il clima secondo chi inquina paga

Secondo l'Accordo di Parigi, la Svizzera deve consacrare circa 1 miliardo di franchi all’anno a misure internazionali di protezione del clima e di adattamento al cambiamento climatico. Un nuovo studio mostra che ciò sarebbe abbastanza semplice.

Politica fiscale e finanziaria

Alliance Sud s’impegna per una politica fiscale e finanziaria svizzera in sintonia con uno sviluppo sostenibile del mondo. Quale membro della Global Alliance for Tax Justice, lotta contro l’evasione fiscale delle persone fisiche e delle multinazionali a livello mondiale, perché l’evasione fiscale minaccia la democrazia ed il benessere dappertutto. In tutto ciò la Svizzera, che continua ad essere la prima piazza finanziaria offshore del mondo, ha una responsabilità particolare.
Articoli di politica
8.10.2018

Gli gnomi vogliono restare piccoli

Attualmente la maggior parte degli elvetici pensa che il segreto bancario sia morto e sepolto. Ma, a guardar bene, non si può che constatare che il morto è ancora vivo e vegeto.
Studio
10.9.2018

PF17: i trucchetti fiscali delle multinazionali

Le multinazionali in Svizzera nuociono fortemente ai paesi in via di sviluppo. Il futuro progetto fiscale 17 (PF17) non cambierà niente, anzi. Lo mostra uno studio di Alliance Sud.
Articolo global
23.8.2018

Deviare i flussi

I flussi finanziari sleali accrescono le disuguaglianze sociali e compromettono uno sviluppo sostenibile. La politica della Svizzera ha ignorato a lungo questa realtà. Due recenti studi giuridici dimostrano ora la necessità fondamentale di agire.

Commercio e investimenti

Alliance Sud analizza le regole commerciali internazionali e s’impegna affinché siano più eque. Invece dei negoziati nell’ambito multilaterale dell’Organizzazione mondiale del commercio, ci sono sempre più accordi di libero scambio bilaterali o partenariati come il Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) o l’Accordo sul commercio dei servizi TISA. Ambedue sono tentativi, lanciati dai paesi industrializzati, di far avanzare la deregolamentazione dei mercati e limitare le possibilità degli Stati di proteggere i loro interessi. Anche negli accordi d’investimento, Alliance Sud s’impegna affinché la protezione dei diritti umani, degli standard ambientali e degli obiettivi di sviluppo sostenibile non vi siano solo inclusi, ma anche rispettati e sorvegliati.
Comunicato
25.9.2018

Una decisione molto stretta sull'olio di palma

Il Consiglio degli Stati si è espresso a piccolissima maggioranza a favore del libero scambio con l'olio di palma della Malesia e dell'Indonesia. La coalizione sull' olio di palma attende ora una correzione urgente da parte del Consiglio nazionale.
Articoli di politica
29.8.2018

No al libero scambio per l'olio di palma

La Svizzera sta negoziando accordi di libero scambio con la Malesia e l'Indonesia. La coalizione nazionale svizzera sull'olio di palma, di cui Alliance Sud è membro, chiede di escludere questo prodotto controverso dai negoziati. I nostri argomenti.
Articolo global
13.8.2018

La Svizzera dovrebbe abolire il suo debito cubano

L'iperglobalizzazione, il nazionalismo autoritario, la politica interessata e poco scrupolosa mantengono il mondo in sospeso. Solo Cuba, un tempo paradiso perduto della sinistra, sembra non cambiare. La penuria economica sembra non finire.

Imprese e diritti umani

Alliance Sud s’impegna nell’ampia coalizione di organizzazioni non governative svizzere che hanno lanciato insieme, nella primavera 2015, l’Iniziativa multinazionali responsabili. Negli anni precedenti, il governo e il Parlamento avevano rifiutato di adottare misure legali per attuare le Linee guida dell’ONU relative alle imprese e ai diritti umani, in vigore dal 2011. Queste esigono che uno smart mix di misure volontarie e regole giuridiche migliori in modo duraturo il rispetto dei diritti umani da parte delle aziende.
Articolo global
6.8.2018

Sì, a volte capita che la Svizzera si muova!

La responsabilità delle multinazionali svizzere di rispettare i diritti umani e l’ambiente è ormai dibattuto nel cuore della società. Il Parlamento procede a un esame minuzioso dell’iniziativa per multinazionali responsabili.
Comunicato
14.6.2018

La via del compromesso resta aperta

Il Consiglio nazionale ha accettato il controprogetto all’Iniziativa multinazionali responsabili. Ampiamente sostenuto, questo controprogetto rappresenta un compromesso tra gli iniziativisti, le forze del Parlamento e quelle dell’economia.
Articolo global
1.5.2018

Quando le filiali olandesi prendono l’iniziativa

Mentre economiesuisse è ferma sullo scontro per quanto riguarda la protezione dei diritti umani, all’estero delle multinazionali elvetiche si assumono le proprie responsabilità.